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Proclamazione sciopero generale.

L’organizzazione sindacale FILCAMS CGIL, per sostenere attraverso un fisco più giusto una più equa redistribuzione del reddito a lavoratori e pensionati, per rivendicare una riforma degli ammortizzatori sociali a sostegno delle crescente disoccupazione e per impedire la prosecuzione delle discriminazioni nei confronti dei lavoratori e dei cittadini migranti, ha proclamato uno sciopero generale con l’astensione per l’intero turno di lavoro nella giornata di venerdì 12 marzo 2010 per tutti i lavoratori e le lavoratrici dei settori di seguito indicati:
 
  • Aziende del Terziario, della Distribuzione e dei Servizi
  • Imprese Distribuzione Cooperativa
  • Aziende del Turismo
  • Dipendenti da Amministratori di Condominio
  • Lavoro domestico;
  • Dipendenti da Proprietari di Fabbricati;
  • Dipendenti da Studi Professionali;
  • Dipendenti imprese Acconciatura, estetica e tricologia non curativa;
  • Dipendenti da Agenzie Immobiliari;
  • Aziende Termali;
  • Dipendenti da istituti di vigilanza;
 Con l’occasione si ricorda altresì che, poiché il comunicato delle OO.SS. fa riferimento ad un giorno di sciopero, l’entità della trattenuta da operare in caso di adesione dei lavoratori sarà pari ad un ventiseiesimo della retribuzione mensile di fatto[1] (art. 187 CCNL).

[1] Sono da considerarsi legittime non solo le trattenute retributive afferenti alla paga mensile, ma anche quelle riguardanti “gli istituti indiretti”, quali la tredicesima mensilità, il premio di produzione, l’indennità di mensa, il “premio presenza” e, infine, gli importi forfettari erogati in occasione di rinnovi contrattuali a titolo di arretrati.