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    Amazon multata dall’Agcom: non può fare attività postale

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  4. testoL’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha sanzionato Amazon con 300mila euro di multa con la motivazione che il colosso dell’e-commerce, nell’ambito delle sue attività nel commercio online svolge anche attività postali, come la logistica e la consegna di pacchi o la gestione dei centri di recapito, senza però averne l’autorizzazione.

    In particolare, spiega l’Autorità, Amazon ha realizzato sul territorio italiano una rete unitariamente organizzata per svolgere servizi postali, consistenti nell’attività di smistamento e nella successiva fase recapito, utilizzando società non munite di autorizzazione generale per svolgere tale servizio e ha anche gestito punti di recapito (locker) senza essere abilitato.

    A marzo 2018 l’AgCom aveva avviato un’istruttoria nei confronti di Amazon, il risultato è stato che, secondo l’Autorità garante delle comunicazioni, il gruppo di Seattle si comporterebbe come un operatore postale senza però averne i titoli, motivo per il quale è stato richiamato ad adeguarsi e a pagare una sanzione. Sanzione di 300 mila euro che ha visto coinvolte Amazon Italia Logistica, Amazon Italia Transport, Amazon Italia Service, Amazon Europe Core e Amazon UE.

    L' AgCom ha avviato un’analisi di mercato sui servizi di consegna dei pacchi per valutare le prospettive concorrenziali e gli effetti sulla regolamentazione esistente e su eventuali rimedi idonei per ripristinare condizioni concorrenziali a tutela del benessere degli utenti, a fronte del fatto che, sottolinea l’Authority, il commercio online condizionerà sempre più i servizi di logistica e delivery, anche per conto terzi, nonché il perimetro di attività degli operatori tradizionali nei mercati postali.