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    Cinque anni di Corecom

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    Nell’arco di cinque anni alcune migliaia di cittadini e aziende piemontesi hanno fatto ricorso all’assistenza del Corecom, per vertenze con gli operatori telefonici, ottenendo rimborsi per circa 10 milioni di euro.

     

    Il Comitato regionale per le comunicazioni del Piemonte ha presentato, lunedì 27 giugno, la sintesi dei risultati più significativi dell’attività svolta nei cinque anni del proprio mandato, che si concluderà fra poche settimane.

     

    Hanno illustrato l’attività il presidente Bruno Geraci, la vicepresidente Tiziana Maglione, il commissario Ezio Ercole.

     

    Sono intervenuti il presidente del Consiglio regionale del Piemonte Mauro Laus e Sergio Scamuzzi, docente dell'Università degli Studi di Torino, che ha presentato una ricerca condotta su "Media e giovanissimi in Piemonte".

     

    “Il Corecom – ha sottolineato il presidente Laus - è tra le strutture del Consiglio che ha rapporti più diretti e intensi con una quota significativa di cittadini. Basti pensare che per le sole conciliazioni circa le vertenze si trattano oltre 5 mila pratiche all’anno. Tale attività richiede un notevole impegno degli uffici preposti, una grande disponibilità all’ascolto delle esigenze dei cittadini, una comprensione delle situazioni più diverse e in molti casi delicate, un comportamento corretto ed equidistante tipico dell’organo di garanzia”.


    Geraci ha evidenziato il ruolo del Corecom sottolineando che l’organismo ha restituito nel quinquennio quasi 10 milioni di euro derivanti dalle conciliazioni, senza far gravare sui cittadini nessun costo, con la concreta possibilità di discuterle a distanza attraverso la web conference, ovvero in collegamento telematico con i capoluoghi di provincia.

     

    In tal modo, il Corecom è anche diventato una sorta di cuscinetto tra cittadini e giustizia, assolvendo in questo periodo circa 30mila pratiche.


    Maglione ha posto l’accento sull’attività del comitato, istituito dal 2012, preposto alle conciliazioni che si caratterizzano per essere particolarmente difficili per la loro soluzione, fornendo al cittadino risposte di tipo amministrativo.


    Ercole ha messo in evidenza che, nonostante la riduzione dei componenti e compensi dell’organismo, si sono ottenuti risultati positivi anche se permangono alcune criticità.


    Scamuzzi ha trattato i temi principali della ricerca condotta con i docenti Cristopher Cepernich e Giuseppe Tipaldo.

     

    L’indagine affronta l’argomento della “dieta digitale” connesso con quello delle politiche per i giovani e del digital divide. In evidenza, nei cinque anni trascorsi, i numerosi progetti relativi all’educazione digitale dei giovani, ma anche lo studio, unico nel panorama nazionale, per far conoscere l’impatto sulla salute umana dell’esposizione alle radiofrequenze e il ruolo della telefonia cellulare.

     

    Scarica la Relazione 2011-2016 – Cinque Anni di Attività

    Scarica l’”Abstract Ricerca su Media e Giovanissimi in Piemonte”