1. Lente
    inside.list.records.vw_ascom_box_menu.empty
    inside.list.records.vw_ascom_box_menu.empty

Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Compatibilità trattamenti pensionistici anticipati - prestazioni a sostegno del reddito

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    L'Inps ha fornito chiarimenti sulla compatibilità fra alcune prestazioni a sostegno del reddito ed i trattamenti pensionistici anticipati (pensione quota 100, pensione anticipata, opzione donna e pensione lavoratori precoci), nonché sui rapporti fra indennità di disoccupazione (NasPi) ed assegno ordinario d'invalidità.

    Indennità di disoccupazione NASpI e pensione quota 100

    L'articolo 11 del decreto legislativo 22/2015 prevede, tra le ipotesi di decadenza dalla fruizione dell'indennità NASpI, il "raggiungimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato". Pertanto, i rapporti fra le due prestazioni sono disciplinati come segue:

     

    1. Soggetti che, pur perfezionando i requisiti per il pensionamento, non richiedono l'accesso alla pensione quota 100.

    Le domande di indennità di disoccupazione NASpI riferite ai soggetti che, pur perfezionando nel triennio 2019-2021 i requisiti per la pensione quota 100, non si avvalgono di detta facoltà, devono essere accolte.

    Allo stesso modo,  i medesimi soggetti, qualora si trovino in corso di fruizione della indennità di disoccupazione NASpI, non decadono da detta prestazione.

     

    1. Soggetti in Naspi che richiedono l'accesso alla pensione quota 100

    Per i soggetti ammessi al trattamento di pensione quota 100, la decadenza dalla NASpI opera dalla prima decorrenza utile successiva alla domanda di accesso al trattamento pensionistico. Nell'osservanza di tale criterio, le domande di NASpI per le quali la fruizione dell'indennità dovrebbe decorrere contemporaneamente o successivamente alla prima decorrenza utile della pensione quota 100, verranno respinte.

     

    Indennità di disoccupazione NasPi e pensione anticipata

    I soggetti che maturano i requisiti contributivi per la pensione anticipata conseguono il diritto al trattamento trascorsi tre mesi dalla maturazione dei predetti requisiti (c.d. finestra).

    Pertanto, è possibile fruire dell'indennità di disoccupazione NASpI fino alla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico.

     

    Indennità di disoccupazione NasPi e opzione donna

    In questo caso, relativamente alla fruizione dell'indennità di disoccupazione NASpI in caso di raggiungimento dei requisiti per il diritto alla predetta  pensione, è possibile fruire della NASpI fino alla prima decorrenza utile successiva alla presentazione della domanda di trattamento pensionistico.

     

    Indennità di disoccupazione NasPi e pensione anticipata lavoratori precoci

    Com'è noto, i lavoratori c.d. precoci, che perfezionano i requisiti dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico secondo le disposizioni previste nei rispettivi ordinamenti, decorsi tre mesi dalla maturazione dei predetti requisiti.

    Qualora i soggetti in questione risultino fruitori del trattamento di disoccupazione NASpI, la decadenza dalla suddetta prestazione opera dalla prima decorrenza utile del trattamento pensionistico anticipato richiesto.

    Se invece tale decorrenza, indicata nella comunicazione di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio,  risulti antecedente alla data di invio della comunicazione stessa e, alla medesima data, il beneficio pensionistico non sia stato ancora richiesto, la decadenza dalla suddetta prestazione opera dal primo giorno del mese successivo a quello in cui viene inviata, da parte dell'Inps, la comunicazione di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio.

    In ogni caso, l'avvenuta erogazione del trattamento pensionistico rende incompatibile la percezione della NASpI.

     

    Indennità di disoccupazione NasPi e assegno ordinario invalidità

    Con la sentenza della Corte Costituzionale 19-22 luglio 2011, n. 234, è stata dichiarata l'illegittimità costituzionale relativamente alla mancata possibilità di optare tra i trattamenti di disoccupazione e quelli di invalidità limitatamente al periodo di disoccupazione indennizzato.

    Pertanto, in caso di opzione a favore dell'indennità di disoccupazione, l'erogazione dell'assegno ordinario di invalidità resta sospesa per tutto il periodo di fruizione della predetta indennità.

    Poiché la titolarità dell'assegno ordinario di invalidità, comunque, ancorché sospeso per opzione in favore della NASpI, non consente l'accesso alla pensione anticipata, in tal caso non ricorre la condizione per la decadenza dalla NASpI.

    Viceversa, opererà il regime di decadenza della NasPi  in caso di raggiungimento del requisito per la pensione di vecchiaia.

     

    Indennità di mobilità e pensione quota 100

    Premessa  l'incompatibilità dell'indennità di mobilità con i trattamenti pensionistici diretti a carico dell'assicurazione generale obbligatoria per l'invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti, degli ordinamenti sostitutivi, esonerativi ed esclusivi dell'assicurazione medesima, nonché delle gestioni speciali dei lavoratori autonomi, coloro che, pur perfezionando i previsti requisiti, non accedono al trattamento di pensione quota 100, possono continuare a fruire delle prestazioni di mobilità ordinaria o in deroga.

    Al contrario, i soggetti ammessi, dietro richiesta,  al trattamento di pensione quota 100, decadono dalle prestazioni in argomento dal primo giorno del mese in cui decorre tale trattamento.

    In linea con tale criterio, le domande di indennità di mobilità in deroga la cui fruizione dovrebbe decorrere contemporaneamente o successivamente alla prima decorrenza utile della prestazione di pensione quota 100, non potranno essere accolte.

    Ciò vale anche per le altre  prestazioni integrative di durata della disoccupazione, ove previste dai regolamenti dei fondi di solidarietà di cui al D.lgs n. 148/2015.