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Dettaglio News

Principali
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    Garanzia Giovani in Italia Il report dell'Agenzia Nazionale

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    L’ANPAL ha pubblicato il Rapporto Quadrimestrale n. 1-2018, relativamente all’attuazione della Garanzia Giovani in Italia.

     

    In sintesi

    Al 30 aprile 2018 sono oltre 1 milione 317mila i giovani che si sono registrati al Programma Garanzia Giovani, al netto di tutte le cancellazioni di ufficio. Rispetto a questo bacino di giovani, l’indice di presa in carico è del 77,9%: complessivamente si tratta di oltre 1 milione e 26 mila individui. L’andamento per anno dell’indice di copertura dei presi in carico mostra una dinamica positiva nel tempo. Anche la quota dei giovani presi in carico entro i due mesi dalla registrazione presenta un trend crescente, a testimonianza di un percorso di progressivo consolidamento e strutturazione del Programma.

    Il 55% dei presi in carico sono giovani con un’età compresa nella fascia 19-24 anni, il 34,9% è rappresentato dagli over 25 e il restante 10% sono giovani fino a 18 anni. Il 57,5% dei presi in carico ha conseguito un titolo di scuola secondaria superiore.

    Il numero di utenti che è stato preso in carico dai centri per l’impiego (Cpi) è nettamente più elevato in confronto a quanto registrato per le agenzie per il lavoro (rispettivamente 78,7% e 21,3%), ma nelle Regioni del Nord-Ovest questa distribuzione si inverte: il 21,7% dei giovani è stato preso in carico dai centri per l’impiego contro il 78,3% delle agenzie per il lavoro (Apl).

    Per quanto riguarda l’attuazione, il 54,7% dei giovani presi in carico dai servizi è stato avviato a una misura di politica attiva. Gli interventi di politica attiva complessivamente erogati sono 662.342, di cui il 59,3% è rappresentato dal tirocinio extra-curriculare. Seguono gli incentivi occupazionali con il 23,3%, nell’ambito dei quali a partire dal 1° gennaio 2018 è stato finanziato l’Incentivo Occupazione Neet. La formazione è il terzo percorso più diffuso (12,7%).

    Il 51% di coloro che hanno concluso un intervento risulta occupato e il 71,6% ha comunque avuto un’esperienza lavorativa successivamente alla conclusione dell’intervento. Il tasso di inserimento occupazionale cresce al crescere del titolo di studio: si passa dal 56,6% dei giovani occupati in possesso di una laurea, al 42,3% di coloro che hanno la sola licenza media. Dal punto di vista contrattuale, il 39,8% dei giovani è occupato con un contratto di apprendistato, seguito dal 31,3% di giovani con contratto a tempo indeterminato. Il 41,6% dei giovani risulta aver trovato la prima occupazione entro il mese successivo alla conclusione dell’intervento, percentuale che sale al 58,5% entro i sei mesi.

    La soddisfazione complessiva per i servizi ricevuti presso il Cpi o l’Apl a cui si sono rivolti i giovani risulta elevata: oltre l’80% dei giovani si dichiara “molto e abbastanza soddisfatto” dei servizi ricevuti nella fase di sottoscrizione del Patto di servizio. Con riferimento alla soddisfazione espressa in merito all’attività in cui il giovane è impegnato o che ha già concluso si registra un’ampia incidenza di giudizi positivi (abbastanza soddisfatti tra il 50% e il 53% delle risposte) e molto positivi (pienamente soddisfatti tra il 36,5%e il 41,3 %).