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    Iva, da Renzi nuovo stop a Padoan

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  4. testo"Nel Def c'è scritto chiaramente che l'aumento non ci sarà, dunque non aumenteremo l'Iva". L''ex presidente del Consiglio Matteo Renzi mantiene la sua posizione su quanto dichiarato in un'intervista al Messaggero dal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, secondo il quale sarebbe "ragionevole uno scambio fra le aliquote e il cuneo fiscale, mentre resta l'ipotesi del taglio Irpef". 


    "L'ultima volta che in Italia è aumentata l'Iva - dice Renzi - risale al primo ottobre 2013, un altro governo. Noi le tasse non le aumentiamo. E il governo Gentiloni ha scelto la stessa strategia. Anche per il futuro, a giudicare da quello che c'è scritto nel Def. Il Pd non è più il partito delle tasse, abbiamo davvero rottamato Dracula".


    Relativamente al taglio Irpef Padoan ha specificato: "la legge di bilancio per il prossimo anno è tutta da discutere. Il Def contiene solo un quadro generale. L' ipotesi non è stata esclusa, non siamo ancora alla fase delle misure esplicite".


    Tutte le scelte sono rinviate all' autunno? "Non direi che è una linea attendista ma di continuità. I capitoli sono gli stessi che sono stati al centro dell' attenzione del governo in questi anni: spingiamo la crescita sostenendo investimenti privati e pubblici e attraverso le riforme, in un contesto di consolidamento della finanza pubblica, che deve continuare".


    "Non è rassicurante il ritorno di ipotesi di scambio tra imposte nel qual l'Iva dovrebbe crescere. Il punto da tenere è quello di una riduzione complessiva del carico fiscale su famiglie e imprese senza rincorrere pericolose congetture di migrazione di gettito tra tributi": questo il commento dell'Ufficio Studi Confcommercio all'ipotesi di un incremento delle aliquote Iva.