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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Normativa antiriciclaggio. Circolare esplicativa del Ministero dell'Economia e Finanze n. 125367/07

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la Circolare n. 125367 del 19 dicembre u.s. ha fornito alcuni chiarimenti sull’applicazione del Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231, entrato in vigore lo scorso 29 dicembre.

    In particolare, la nota ministeriale fornisce alcune precisazioni sulla portata dell’articolo 66, comma 1 del decreto che mantiene in vigore, in quanto compatibili, le disposizioni emanate in attuazione di norme abrogate o sostituite.

    Si evidenziano, in particolare, i seguenti aspetti:

    - in materia di verifica della clientela, la Circolare precisa che con il decreto 231 è stata superata la distinzione formale tra le tre forme di identificazione del cliente – diretta, indiretta, a distanza – prevista dai precedenti decreti ministeriali (141/06, 142/06, 143/06);

    - per la segnalazione delle operazioni sospette continuano ad applicarsi gli indicatori di anomalia attualmente vigenti ed elencati nel Decalogo della Banca d’Italia per gli intermediari finanziari e nelle istruzioni tecniche a suo tempo emanate dall’Ufficio Italiano dei Cambi per i professionisti e gli operatori non finanziari contenute nei Provvedimenti UIC del 24 febbraio 2006. Ciò fino all’emanazione delle disposizioni relative ai nuovi indicatori di anomalia previsti dall’articolo 41 del decreto 231/07;

    - con riguardo alle disposizioni che regolano la procedura di segnalazione delle operazioni sospette ogni riferimento al soppresso Ufficio italiano dei Cambi (UIC) deve ora intendersi effettuato alla Unità di Informazione Finanziaria (UIF) istituita presso la Banca d’Italia.

    Si ritiene, inoltre, opportuna una precisazione sul contenuto dell’articolo 12, comma 3 del decreto 231.

    Tale norma prevede, tra l’altro, che gli adempimenti in materia di identificazione e registrazione non si osservano in relazione allo svolgimento della mera attività di redazione e trasmissione della “dichiarazione dei redditi” da parte dei professionisti.

    Si evidenzia, al riguardo, che tale disposizione è più restrittiva rispetto alla previsione contenuta nel precedente D.M. 10 aprile 2007 n. 60, che prevedeva l’esenzione dagli obblighi di identificazione e registrazione per l’attività di redazione e di trasmissione delle “dichiarazioni derivanti da obblighi fiscali”.

    Per ulteriori informazioni vedi testo integrale della circolare ministeriale (all.1)


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