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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Procedura di emersione dal lavoro sommerso- chiarimenti ministeriali circa-attività amministrativa del Coordinamento provinciale dell'attività ispettiva di cui all'art. 5 d.lgs. 23 aprile 2004, n. 124 - esclusione dalla procedura per i lavoratori già r

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    Lo scorso 27/12/2007 il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale in una lettera circolare ha fornito ulteriori chiarimenti circa le procedure di emersione dei rapporti di lavoro non regolari normate dalla Finanziaria per il 2007, e per le quali la nuova Finanziaria (L. 244/2007) provvede a riaprire i termini fino al 30 settembre 2008. 
    Dapprima pare utile ricordare che le istanze di regolarizzazione di cui al comma 1192 ss., art. 1, della Legge 296/2007, secondo la previsione normativa devono essere presentate presso le sedi dell'INPS territorialmente competenti, mentre i provvedimenti di accoglimento sono adottati, nell'ambito del coordinamento di cui all' articolo 5 del decreto legislativo 23 aprile 2004, n. 124, dal Direttore della direzione provinciale del lavoro, congiuntamente ai Direttori provinciali dell’INPS, dell'INAIL e degli altri enti previdenziali.
    A proposito di ciò, la Direzione generale per l’Attività Ispettiva del Ministero chiarisce che il provvedimento emanato da tale Coordinamento provinciale dell’attività ispettiva, od anche «Collegio», a cui il comma 1201, art. 1, della Legge 296/2006 fa riferimento, è un atto amministrativo a tutti gli effetti,  e pertanto è da considerarsi definitivo. 
    Ciò significa – prosegue il Ministero - che qualsiasi ricorso per ragioni di legittimità può essere esperito alternativamente al TAR o al Capo dello Stato con ricorso straordinario. Il ricorso gerarchico, invece, cioè quello rivolto all’ufficio sovrapposto, non può in questo caso essere esperito in quanto non previsto espressamente dalla legge. 
    Per il solo caso di ricorso giurisdizionale il Ministero tiene a precisare che la legittimazione passiva riguarda tutti gli Enti componenti del medesimo Collegio in quanto sono da considerarsi litisconsorzi necessari.
    Per quanto riguarda, poi, l’attività del Collegio si precisa che ogniqualvolta ci si trovi dinanzi a procedimenti che non richiedono una specifica competenza degli altri Enti previdenziali, l’eventuale assenza di questi non impedisce al medesimo Collegio di potersi esprimere né ciò pregiudica la illegittimità delle proprie decisioni.
    Infine, il Ministero – come già l’INPS con circ. n. 116 del 7 settembre 2007 – chiarisce che alla procedura in oggetto non possono accedere quei datori di lavoro che spontaneamente od in seguito ad un intervento ispettivo abbiano già provveduto alla regolarizzazione dei lavoratori. 
    “E’ da considerarsi emerso” – tiene a precisare la Direzione per l’Attività Ispettiva del Ministero – “il lavoratore nei confronti del quale sia stata effettuata la comunicazione di instaurazione del rapporto al Centro per l’impiego, all’Inail o ad altro Ente previdenziale, ovvero sia stata disposta la registrazione nei prescritti libri regolamentari o in altra documentazione obbligatoria”.