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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Prodotti sfusi: nel 2020 novità dal "Decreto Clima"

  2. sottotitolo

  3. immaginedecreto clima
  4. testo

    Nella Gazzetta Ufficiale n. 292 del 13 dicembre u.s., è stata pubblicata la Legge 12 dicembre 2019, n. 141,che converte in legge, con modificazioni, il decreto legge 14 ottobre 2019, n. 111, meglio noto come “Decreto Clima”.

    Il provvedimento, attessissimo, che costituisce il primo atto normativo del piano di investimenti per le misure rivolte alla sostenibilità e alla lotta al cambiamento climatico (c.d. “Green New Deal”).

    Tra le importanti novità introdotte dalla norma segnaliamo in particolare quanto contenuto all’art. 7 “Misure per l'incentivazione di prodotti sfusi o alla spina”.

     

    L'articolo prevede, in via sperimentale, il contributo a fondo perduto a favore di esercenti commerciali di vicinato e di media struttura per incentivare la vendita di detergenti o prodotti alimentari, sfusi o alla spina. Nel passaggio parlamentare tale contributo è stato esteso anche agli esercenti di grande struttura.

     

    Il contributo è pari alla spesa sostenuta per attrezzare gli spazi dedicati a tale tipo di vendita al consumatore finale oppure, grazie a una modifica approvata nel corso dell’esame al Senato, per l'apertura di nuovi negozi che prevedano esclusivamente la vendita di prodotti sfusi purchè il prodotto sia fornito al cliente finale in contenitori non monouso.

     

    L'articolo prevedede l'attriuzione del contributo, nell'ordine di presentazione delle domande, a copertura della spesa sostenuta e comunque nella misura massima di 5.000 euro.  Il contenitore offerto dall'esercente dovrà essere riutilizzabile e rispettare la normativa vigente sui materiali per uso alimentare.

    Segnaliamo inoltre una modifica importante intervenuta rispetto all'articolato originario del decreto:si tratta dell'introduzione, per il consumatore, della possibilità di poter utilizzare contenitori di sua proprietà, ma solo a determinate condizioni: dovranno essere riutilizzabili, puliti e idonei all'uso alimentare.  Inoltre, l'esercente potrà rifiutare l'uso di contenitori che ritenga igienicamente non idonei.

     

    Le modalità di attuazione delle disposizioni sono demandate ad un decreto del Ministro dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare, d'intesa con il Ministro dello sviluppo economico e sentita la Conferenza unificata, da emanarsi entro il termine di sessanta giorni dall'entrata in vigore del provvedimento.

     

    Il decreto ministeriale dovrà, tra l'altro, prevedere specifiche verifiche che permettano di rilevare che l'attività di vendita in parola sia svolta per un periodo minimo di tre anni, a pena di revoca del contributo.

     

    Alla copertura degli oneri, pari a 20 milioni per il 2020 e per il 2021, si provvederà mediante la corrispondente riduzione dei fondi speciali in conto capitale, utilizzando parzialmente l'accantonamento corrispondente al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio e del mare.

     

    Viene confermato, infine, che l'incentivo è concesso nel rispetto dei limiti e delle condizioni posti dalle norme europee in materia di aiuti "de minimis".

     

    Ad oggi il decreto con le indicazioni per presentare domanda e ottenere il contributo non risulta ancora pubblicato ma le imprese interessate possono avviare le trasformazioni necessarie per questo tipo di vendita.


    Per ulteriori informazioni 011 5516336  ffiore@ascomtorino.it