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    Ascom Torino: in calo clima fiducia imprese terziario; ZTL per sette imprese su dieci non porterà benefici.

  2. sottotitolo

  3. immagineFOTO PRESENTAZIONE OSSERVATORIO LUGLIO 2019
  4. testoNel secondo trimestre 2019 si assiste ad un calo della fiducia delle imprese del terziario della provincia di Torino, sia con riferimento all’andamento dell’economia italiana, sia per quel che riguarda l’andamento della propria impresa. Il peggioramento della situazione mette in luce ancora una volta le difficoltà degli operatori di dimensione più piccola, specialmente quando attivi nel commercio al dettaglio, che pagano il trend altalenante dei consumi, principale causa alla base dell’abbassamento del livello dei ricavi presso le imprese del territorio. Positivi i dati sull’occupazione, che è in miglioramento secondo l’opinione delle imprese del terziario.

    La situazione è prevista in evoluzione anche per effetto delle stabilizzazioni dei contratti in essere. Resta sostanzialmente stabile la quota di imprese del terziario della provincia di Torino capaci di far fronte al proprio fabbisogno finanziario, ma tornano ad irrigidirsi i rapporti tra banche e imprese. Nel secondo trimestre 2019 si assiste ad un calo della quota di coloro che si recano in banca per chiedere credit e, contestualmente, diminuiscono le risposte positive. In questo contesto, peggiorano anche i giudizi circa le condizioni alle quali il credito viene concesso. Questi in sintesi i principali risultati della ricerca sulle imprese del terziario della provincia di Torino, realizzata da Ascom Confcommercio Torino e provincia

    A fronte di un andamento economico che continua a mostrare segni di incertezza, non aiutano gli ultimi provvedimenti varati dalla giunta comunale in tema ZTL: sette imprenditori su dieci ritengono che la nuova proposta non porterà benefici alla città. Si tratta di un dato accentuato presso gli operatori del commercio al dettaglio e presso i pubblici esercizi. Tra questi, è elevata la quota di coloro che temono ripercussioni negative sulla propria attività. Non a caso, un’impresa su tre paventa un calo del flusso della clientela (numero di accessi in negozio o nel locale) e una riduzione dei ricavi a seguito dell’attivazione del nuovo sistema ZTL.

    “Esprimiamo ancora una volta la nostra preoccupazione per la fragilità del tessuto economico torinese – dichiara la presidente Maria Luisa Coppa. L’Andamento dei consumi e l’irrigidimento del rapporto con le banche sono ulteriori elementi critici. In tema di ZTL emerge in modo chiarissimo come le restrizioni alla viabilità nel Centro storico della città e ticket d’ingresso sono invise a tutte le imprese e non solo ai commercianti. Questo dato deve essere un ulteriore stimolo per l’apertura da parte dell’Amministrazione di un dialogo serio senza pregiudiziali ideologiche.”

    "La nuova Ztl - commenta Carlo Alberto Carpignano direttore Ascom Confcommercio Torino e provincia - non è solo un problema dei commercianti del centro, ma di tutto il territorio. Per questo abbiamo voluto estendere la nostra analisi non solo ai negozi, ma anche alle imprese dei servizi, della logistica e dei trasporti  non solo di Torino  ma di tutta la provincia. La stragrande maggioranza delle imprese del Terziario di mercato non vede l''utilità di questo nuovo progetto di ZTL allargata."

    Consulta il comunicato stampa