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    Un nome italiano per la Doggy Bag? Ci pensano bar e ristoranti

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  4. testoBando agli inglesismi, è tempo di dare un nuovo nome, tutto italiano, alla doggy bag. Questo l'obiettivo di Fipe, che ancora una volta unisce le forze con Comieco, Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base cellulosica, per sensibilizzare i clienti e i gestori dei pubblici esercizi del Belpaese sul grave problema dello spreco alimentare. In che modo? Con un concorso di idee in cui la Federazione chiede ai propri esercenti associati di sfoderare la propria fantasia, questa volta non culinaria, per trovare alternative autoctone, ma comunque di effetto, alla "ricetta" contro lo spreco alimentare in bar e ristoranti.


     "Abbiamo deciso di lanciare questo concorso perché confidiamo nell'estro dei nostri associati - dichiara Giancarlo Deidda, vicepresidente di Fipe -. Imprenditori e operatori che ogni giorno applicano la loro creatività e la loro cura al dettaglio nelle ricette, nel servizio in cucina e in sala, nell'allestimento dei propri spazi. Siamo sicuri che sapranno sorprenderci e sorprendere anche nel dare una dimensione tipicamente italiana alla doggy bag, e alla lotta contro lo spreco alimentare. Un impegno che, anche grazie a questo nuovo nome, potrà diventare effettivamente di tutti".
     

    Potranno partecipare al concorso "Doggy bag all'italiana" tutti gli associati di Fipe che entro il prossimo 31 maggio presenteranno un progetto che includa, oltre alla proposta di un nuovo nome per la doggy bag, anche idee per valorizzarla e promuoverla come pratica abituale. I progetti saranno esaminati da una Commissione composta da membri del Direttivo Fipe e di Comieco, che decreteranno i progetti vincenti che saranno presentati nel corso di un evento ad hoc. Il concorso si concluderà con una graduatoria finale e l'attribuzione di tre diversi premi per un ammontare complessivo di 3.500 euro così ripartiti: 2.000 euro per il primo classificato, 1.000 euro per il secondo e 500 euro per il terzo.