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PRATICHE AMMINISTRATIVE



L’ufficio pratiche amministrative di Ascom e Unaservizi si occupa di assistenza e consulenza a 360 gradi su avvio di impresa ed espletamento pratiche telematiche connesse al settore; in particolare si occupa di:


-   Verifica dei requisiti professionali per l'esercizio dell'attività;

-   Consulenza e verifiche amministrative su avvio di nuove attività, acquisizione di aziende o modifiche di attività già esistenti;

-   Controllo delle autorizzazioni a seguito di modifiche e aggiornamenti di normativa

-   Costituzione impresa;

-   Espletamento pratiche amministrative telematiche e non attraverso i canali “COMUNICA” e “SUAP” presso i Comuni, i settori SIAN delle ASL, il Registro Imprese della CCIAA di Torino ma non solo, l’INPS in merito a:

       1. avvio di pubblici esercizi (somministrazione)
       2. avvio di attività artigianali nel campo alimentare e non (gastronomie, panetterie, estetisti, acconciatori, impiantisti)
       3. avvio di esercizi commerciali (commercio al dettaglio, ingrosso, elettronico, via telefono, via corrispondenza)
       4. pratiche di modifica societaria (esempio: cambio di legale rappresentante, di sede legale, delegato alla somministrazione)
       5. comunicazione PEC al registro imprese
       6. iscrizioni e rinnovi RIES
       7. adempimenti relativi ai permessi insegne CIMP e denunce rifiuti TARI

-   Inquadramenti e variazioni CCIAA, Albo Artigiani, INPS;

-   Inserimento o cessazione di collaboratori familiari

 

L’ufficio si occupa, inoltre, del rilascio del VARA in quanto l’Associazione è  convenzionata con la Città di Torino per tale adempimento.


Con due sentenze della Corte di Cassazione (n.16365 del 21/06/2018 e n. 30532 del 26/11/2018) viene evidenziato il principio secondo il quale "…ogni imprenditore, individuale o collettivo, iscritto al registro delle imprese è tenuto a dotarsi di indirizzo di posta elettronica certificata …e che …tale indirizzo costituisce l’indirizzo pubblico informatico che i predetti hanno l’onere di attivare, tenere operativo e rinnovare nel tempo sin dalla fase di iscrizione nel registro delle imprese e finanche per i dodici mesi successivi alla eventuale cancellazione di esso”.

L’indirizzo di posta elettronica certificata è quindi da considerarsi alla stregua dell’indirizzo della sede legale della società al quale si deve far riferimento per le procedure di notifica sia della dichiarazione di fallimento che del relativo decreto di convocazione  ( art.15 comma 3 l.fall.) che possono intervenire appunto anche nei dodici mesi successivi alla cancellazione.

Di seguito estratto dell’art.15, comma 3 L.F.:

"Il ricorso e il decreto devono essere notificati, a cura della cancelleria, all'indirizzo di posta elettronica certificata del debitore risultante dal registro delle imprese ovvero dall'Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti."