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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Come cambia la rete commerciale di Torino?

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo
    Nel corso degli ultimi anni, pur disponendo di dati sugli andamenti complessivi  della rete commerciale di Torino, non si disponeva più di una analisi sulle dinamiche in atto nelle diverse zone della Città.
    Per ovviare a questa lacuna, l’Ascom Provinciale, con la collaborazione ed il supporto della Camera di Commercio di Torino, ha attivato uno specifico Osservatorio che ogni quadrimestre monitora la struttura della rete commerciale sul territorio cittadino nonché le dinamiche in atto nelle diverse zone (coincidenti con i CAP).
    Riportiamo qui di seguito le principali risultanze del rapporto diffuso in questi giorni, rimandando per un quadro più completo e dettagliato al testo integrale del medesimo.

    ANNO 2012

    Al  1 gennaio 2012 nella città di Torino erano attivi 13.668 locali commerciali e 7.627 esercizi di ristorazione, per un totale di 21.295 attività.
     

    Nel 2012:

    -             i negozi hanno fatto registrare un saldo negativo dello – 2,5% pari a – 341 locali commerciali in meno.
    -            Gli esercizi di somministrazione, con o senza ristorazione, hanno fatto registrare invece un saldo positivo dello 0,6% pari a + 45 esercizi.

    I Negozi:

    Il commercio al dettaglio si concentra prevalentemente nel centro città e la presenza di locali commerciali si dirada allontanandosi dal centro.

    Infatti: il  Centro, cioè le aree comprese nei CAP da 10121 a 10124, ospitano poco più di un quinto dei locali commerciali.  Altre aree che presentano una buona offerta commerciale sono: zona San Paolo (CAP 10141); e Santa Rita, in particolare la porzione che ricade nel CAP 10137 e il quartiere Aurora (CAP 10152). 

    Per consultare la tabella con la distribuzione dei negozi nelle diverse zone della Città, cliccare sui termini in evidenza.

    Analizzando le dinamiche intervenute si può rilevare come, rispetto al dato negativo generale della città di Torino nel suo complesso (-2,5%) alcune zone della città hanno fatto registrare flessioni più significative come le zone di Basse di Stura/Barriera Lanzo (-6,4%), di Barriera di Milano (-5,8%), la periferia esterna di Parella (-5,4%) e la zona di Madonna di Campagna (-5,3%).

    Si tratta prevalentemente di zone semiperiferiche o esterne, anche se è da rilevare la contrazione del – 5,4% che ha interessato la zona Vanchiglia. In termini di valori assoluti i saldi più negativi hanno interessato le zone di Porta Palazzo/Aurora (-32 p.v.), di Barriera di Milano (-27 p.v.) e di Madonna di Campagna (- 24 p.v.) e di Mirafiori (-20 p.v.).
    Le zone, per contro dove si sono registrate dinamiche positive risultano essere state: la zona collinare sud Cavoretto/Crimea (+3,6%), la Crocetta (+2,1%), e la zona di c.so Umbria/Livorno (+1,5%). In termini assoluti le zone che hanno manifestato saldi positivi numericamente migliori sono state: la Crocetta (+ 8 p.v.), l’ambito C.so Umbria/Livorno (+6 p.v.) e la zona collinare Sud di Torino (+ 3 p.v.).

    Per ulteriori informazioni vedi la tabella con la ripartizione delle dinamiche intervenute sui negozi nelle singole zone di Torino.
    La somministrazione

    La localizzazione delle attività di ristorazione è legata da un lato al livello di densità residenziale ma anche al grado di attrazione di “clientela di passaggio o di frequentazione” che la zona è in grado di esprimere.

    E’ da questo presupposto che, prevalentemente, trovano spiegazione i valori esposti nella tabella che espone l’incidenza della presenza di p.e. nelle diverse zone di Torino, cui è possibile accedere cliccando sui termini in evidenza.

    Considerando le dinamiche intervenute, come già evidenziato, nel corso del 2012 la Città ha evidenziato un saldo positivo di 45 esercizi con un incremento di poco meno dello 0,6%.

    Le zone in cui si sono manifestate le performance migliori in termini di percentuali sono state: via Borgaro/Lucento/Borgo Vittoria (10149 con il 2,4%) San Salvario (10125 con il 2,1%) e Barriera di Lanzo/Basse Stura (10148 con l’1,6%). I primi due ambiti risultano essere anche quelli che evidenziano i saldi maggiori in termini di valori assoluti.

    Le zone che evidenziano per contro dinamiche negative risultano essere l’ambito Nord di Pozzo Strada (10146 con – 2 esercizi pari a – 1,3%) Regio Parco (10154 con – 2 esercizi pari a – 0,7%), nonché Lucento/Vallette (10151), Santa Rita (10136), San Paolo /Monginevro (10141), San Secondo/Re Umberto (10128), Campidoglio (1043), Madonna di Campagna (10147) Le Vallette (10151) e Barriera di Milano (10155), tutti con un saldo negativo di -1 esercizio, valore che tuttavia se raffrontato un numero di esercizi di ciascuna zona determina dinamiche leggermente difformi e variabili tra -0,9% di Barriera Milano e – 0,3% di San Secondo/ Umberto.

    Per ulteriori informazioni vedi la tabella riportante le dinamiche intervenute nel comparto della somministrazione nelle diverse zone della Città.


    ANNO 2013

    Al 1 gennaio 2013 nella città di Torino risultavano registrate ed attive n. 13.327 esercizi la cui attività primaria o prevalente è il commercio al dettaglio e n. 7.672 esercizi di ristorazione, per un totale di n. 20.999 locali adibiti a commercio o ristorazione.

    Il commercio al dettaglio a Torino per il 21,8% è costituito da attività ad offerta merceologica alimentare e mista così composta: per il 11,4% da esercizi despecializzati, nei quali all’offerta di prodotti alimentari si affianca quella di prodotti non alimentari (minimercati, supermercati, ipermercati ecc) mentre l’altro 10,4% è costituito da esercizi alimentari specializzati quali macellerie, pescherie, frutta e verdura ecc. 

    Un altro 23,7% delle attività tratta prodotti per la cura della persona
    : in questa categoria rientrano i negozio di abbigliamento e di calzature, ma anche le erboristerie e le profumerie.
    L’articolazione merceologica.
     
    I Negozi.
    Il 14,6% delle attività di commercio al dettaglio tratta prodotti per la casa, dai tessili, all’arredamento, agli elettrodomestici.  Un posto di rilievo, il 9,5% delle attività, occupano anche gli esercizi commerciali che trattano articoli culturali e ricreativi, quali libri, giochi e giocattoli, articoli sportivi ecc. 

    Le farmacie e gli esercizi specializzati in prodotti e attrezzature medicali costituiscono il 3,8% dei locali commerciali di Torino, le tabaccherie il 3,4%.  Le gioiellerie e orologerie costituiscono il 3,2% dell’offerta commerciale, mentre i fiorai e i pet shop costituiscono il 2,8% delle attività di commercio al dettaglio.
    Infine una quota pari all’1,5% delle attività commerciali tratta beni usati. In questo raggruppamento rientrano gli oggetti di antiquariato.
    Il 7,7% degli esercizi tratta invece articoli molto specifici, dagli oggetti sacri , alle armi e munizioni, alla filatelia e sono stati raggruppati sotto la voce altri prodotti.


    La somministrazione.


    Il comparto è costituito per 81,7% da esercizi di somministrazione di alimenti e bevande (53,5%  da bar caffetterie e 28,2% da ristoranti, pizzerie, trattorie, ecc). 

    Il restante 18,3% è costituto da esercizi gelaterie e pasticcerie (5,7%) e da esercizi che preparano cibi da asporto quali pizze al taglio (11,7%). Sono quegli esercizi nei quali non è previsto il servizi assistito nel caso di consumo del cibo sul posto.
    Quote inferiori all’1% degli esercizi riguardano la ristorazione ambulante, quale può essere la vendita di caldarroste, il catering o banqueting.

    Le dinamiche nel I Quadrimestre

    I Negozi

    Le variazioni intervenute nel primo quadrimestre del 2013 evidenziano un saldo negativo complessivo di n. -52 locali commerciali .

    La contrazione si concentra in termini numerici assoluti prevalentemente nel cuore della zona centrale (CAP 10123 con – 13 p.v.), Nizza/ Ospedali (10126 con – 9 p.v.) via Borgaro/Lucento (CAP 10149 con – 7 p.v.) mentre in termini di incidenza percentuale le zone che manifestano una flessione maggiore risultano essere Le Vallette (-2,54%), la zona collinare sud Cavoretto/Crimea (CAP10133 con – 2,30% e la già citata Millefonti/Bengasi (- 2,10%).

    Per contro, sono solo sei gli ambiti che presentano un andamento positivo: tra di essi Regio Parco (CAP: 10154 con + 11 p.v. pari a + 2,27%) e Lingotto/Mirafiori Sud (CAP: 10135 con + 6 p.v. pari a +1,58%) sono quelli che fanno registrare la performance migliore.

    Per ulteriori informazioni vedi la tabella con le variazioni di dettaglio.

    La somministrazione

    Le variazioni intervenute nel primo quadrimestre del 2013 confermano la dinamica positiva del settore già fatta registrare nel corso del 2012.

    Interessante notare come le zone in cui si concentra maggiormente questo fenomeno siano prevalentemente quelle semiperiferiche ed esterne: Cenisia (10139 + 3 es.), C.so Tazzoli/p.zza Pitagora (10137 + 3 es.) e S. Rita (10137 + 2 es.)

    Al contrario quasi tutti gli ambiti centrali, con la sola eccezione della zona centrale Sud CAP 10123 (Centro, zona via Po e piazza Vittorio Veneto) e della zona di San Salvario (10125), presentano saldi pari a zero o addirittura di segno negativo.

    Per ulteriori informazioni vedi tabella di dettaglio.


    Le dinamiche nel II Quadrimestre

    I negozi

    Le variazioni intervenute nel secondo quadrimestre del 2013 evidenziano che la stabilità complessiva del commercio cittadino è il risultato di dinamiche differenti nei diversi ambiti urbani.

     Il centro città perde altri 10 esercizi commerciali che vanno a sommarsi ai 13 persi nel primo quadrimestre . 
    É interessante notare che mentre nel primo quadrimestre era stata colpita la zona centrale (CAP 10123) ad essere significativamente colpita dal calo (- 13 esercizi), in questo secondo quadrimestre sono le zone limitrofe, delimitate da corso Vittorio Emanuele II, corso Inghilterra e Corso Regina Margherita e dal fiume Po (CAP, 10121, 10122 e 10124), a far registrare saldi negativi .

    Resiste, attestandosi su valori stabili, la zona di San Secondo, mentre la Crocetta (CAP 10129), che nel passato quadrimestre aveva fato registrare un saldo positivo, mostra qualche segnale di cedimento. Continua il periodo difficile per le aree più periferiche della città commercialmente meno forti .

    Per i dettagli vedere la tabella di sintesi.

    La somministrazione

    Le variazioni intervenute nel secondo quadrimestre del 2013 sono più significative di quelle registrate nel primo quadrimestre (+92 esercizi) e denotano una dinamica espansiva del settore.

    Si conferma anche nel secondo quadrimestre il trend positivo delle aree a ridosso del centro città, in particolare la zona di San Salvario (CAP 10125; con + 12 esercizi) . Anche la zona di Nizza Millefonti (CAP 10126; + 9 esercizi) fa registrare un saldo particolarmente positivo, al pari del quartiere Aurora (CAP 10152; + 9 esercizi) , con un’inversione di tendenza rispetto alla precedente rilevazione.

    S. Rita (CAP 10136; + 6 es.) si conferma essere un ambito ad alta densità di offerta e con un certo margine di crescita ed anche 
    l’ambito centrale (CAP dal 10121 al 10124), che nel primo quadrimestre faceva registrare una situazione di stallo mostra segni di ripresa.

    Fenomeni di contrazione si rilevano nel quartiere Parella (CAP 10145 e 10146) in particolare nell’area a ridosso di corso Lecce, ma sono quasi tutti gli ambiti periferici della città, ad eccezione delle aree a ridosso della collina torinese, a denotare andamenti non espansivi .

    Per i particolari vedi la tabella di sintesi.