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    Crack Qui! Group, in manette il re dei buoni pasto Gregorio Fogliani e altre cinque persone: bancarotta e riciclaggio

  2. sottotitolo

  3. immagineFOTO FOGLIANI
  4. testoA 10 mesi dal crack della società Qui! Group, gigante dei buoni pasto con base genovese e interessi in tutta Italia, ecco scattare gli arresti. Nei confronti, innanzitutto, di Gregorio Fogliani. L’imprenditore che aveva creato il colosso dei buoni pasto è stato arrestato e portato in carcere dai finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria del comando Provinciale di Genova, che hanno eseguito un’ordinanza di misura cautelare anche nei confronti di altre cinque persone indagate a vario titolo per i reati di bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio e truffa aggravata. In manette sono finite anche altre cinque persone. Tra queste ci sono famigliari di Fogliani che condividevano con lui ruoli di vertice nelle società e poi alcuni manager fidati. Fogliani e altre due persone sono in carcere mentre altre tre ai domiciliari. Gli altri arrestati sono: Luciana Calabria, moglie di Fogliani, le due figlie Chiaa e Serena - tutte e tre ai domiciliari -; in carcere invece Luigi Ferretto e Rodolfo Chiriaco, amministratori delle società fallite.

    Ferretto è stato a lungo, prima di passare nell'impero Fogliani, un dirigente dell'Autorità Portuale. Alla fine degli anni '90 Ferretto fu eletto in consiglio comunale con i Ds e fu il consigliere che ottenne il maggior numero di preferenze. Sequestrati anche 80 milioni di euro fra case, conti correnti e altri beni mobili e immobili. Fra i sequestri scattati ci sono anche i muri del Moody il bar ristorante tavola calda di Piccapietra che era rimasto coinvolto nel fallimento del gruppo e che solo la scorsa settimana ha riaperto grazie ad una nuova cordata di imprenditori. Il sequestro riguarda soltanto i muri del locale, che appartengono ancora alla società Azzurra della famiglia Fogliani, e non l'attività, che proseguirà senza intoppi. Fogliani aveva fondato un impero sui buoni pasto.

    I suoi Qui! Ticket fino ad un paio di anni fa erano stati adottati da moltissime amministrazioni pubbliche e venivano utilizzati da centinaia di migliaia di dipendenti. Alcuni anni fa aveva vinto un appalto da mezzo miliardo di euro con Consip. Ma in pochi mesi la fortuna del gruppo era finita. I ritardi con cui pagava i titolari dei locali si erano presto trasformati in vere e proprie sospensioni del ritiro dei suoi buoni pasto da aprte di importanti catene come la Coop e poi dei principali bar e ristoranti di Liguria, PIemonte, Lombardia e Lazio.