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    Min.Lavoro: cir.18 – Contratto di espansione

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    La Direzione Generale degli ammortizzatori sociali e degli incentivi all’occupazione, del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha emanato la circolare n. 18 del 17 ottobre 2019, con la quale fornisce alcuni chiarimenti circa la possibilità – per le imprese operanti in settori non rientranti nel campo di applicazione del titolo I del D.lgs. n. 148/2015 ma che comunque assicurano ai lavoratori tutele attraverso i fondi di solidarietà bilaterali – di accedere alle diverse misure/prestazioni previste dal novellato articolo 41 del decreto legislativo n. 148 del 2015.

    Com’è noto, il legislatore al comma 6 dell’articolo 41 del decreto legislativo n. 148 del 2015 prevede espressamente che la prestazione di cui al comma 5 (uscita anticipata) possa essere riconosciuta anche “per il tramite dei fondi di solidarietà bilatera/i di cui all’artico/o 26 già costituiti o in corso di costituzione senza l’obbligo  di apportare  modifiche  ai relativi atti istitutivi”.

    La prestazione richiamata, disposta al comma 5 del medesimo articolo 41, consiste in una indennità mensile – erogata dal datore di lavoro – eventualmente integrata dall’indennità NASpl commisurata al trattamento pensionistico lordo, maturato dal lavoratore al momento della cessazione del rapporto di lavoro. A copertura di tale nuovo beneficio, posto il carattere sperimentale dello stesso, il legislatore ha individuato espressamente il limite di spesa, riferito alla Naspi, entro cui è possibile procedere alla sottoscrizione dell’accordo governativo.

    Di contro, il legislatore, per le medesime imprese, non ha previsto stanziamenti di risorse per l’accesso alla misura di cui ai commi 3 e 7 (trattamento di integrazione salariale straordinaria).

    A conferma del ragionamento sistematico e giuridico sotteso all’articolo 41 in disamina il Ministero evidenzia che l’ambito soggettivo della misura di cui ai commi 3 e 7 (integrazione salariale straordinaria per le riduzioni orarie) è espressamente riferito alle imprese rientranti nel campo di applicazione della CIGS tanto che il trattamento di integrazione salariale straordinario può essere richiesto per un periodo in deroga al periodo massimo disposto agli articoli 4 e 22 del decreto legislativo n. 148 del 2015.

    Anche relativamente alle modalità e termini per la procedura di consultazione finalizzata alla sottoscrizione dell’accordo governativo, necessario per la stipula del contratto di espansione, è richiamato l’articolo 24 del decreto legislativo n. 148 del 2015, riferito alle imprese rientranti nel campo di applicazione del titolo I.

     

    Leggi anche la circolare 16 del 6 settembre 2019