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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA): conosciamo più da vicino cosa prevede

  2. sottotitolo

  3. immaginePiano Regionale Qualità dell'aria
  4. testo

    La Giunta regionale Piemontese ha approvato nei mesi scorsi la Proposta di nuovo Piano Regionale per la Qualità dell’Aria (PRQA) che è attualmente all’esame del Consiglio regionale per l’adozione definitiva, ma, già a partire dall’autunno 2017, alcune sue misure sono state parzialmente applicate dalle amministrazioni comunali, in attuazione dell' Accordo di Programma riferito al Bacino Padano.

     

    Si tratta di un documento molto importante destinato ad ingenerare significativi cambiamenti nelle prassi ed abitudini di comportamento di tutti noi fin dai prossimi mesi.

     

    Conosciamo più da vicino cosa prevede


     

    L'intero documento, scaricabile al link P.R.Q.A., oltre a contenere una serie di dati ed analisi scientifiche, individua gli interventi, articolati per linee di azione e per comparti, sui quali le Amministrazioni locali dovranno muoversi nei prossimi anni per superare il livello di grave inquinamento che, soprattutto nei mesi invernali, caratterizza la qualità dell'aria della nostra regione.

     

    Guarda il quadro di sintesi delle iniziative previste

     

    Come si può rilevare gli interventi previsti sono numerosi e toccano una pluralità di comparti ma è innegabile che si concentrino prevalentemente su quello dei "Trasporti" interessato da ben 21 azioni, suddivise tra “Misure finalizzate a ridurre la necessità di spostamento motorizzato e i Km percorsi”, “Misure finalizzate a trasferire quote di mobilità verso modalità più sostenibili” e “Misure finalizzate a migliorare l’efficienza di veicoli e infrastrutture”, alcune della quali di rilevante impatto sugli usi e sulle abitudini di cittadini ed imprese.

     

     

     

    Le misure sul comparto dei trasporti più impattanti

    indipendenti da quelle emergenziali previste nel protocollo padano

     

     

    TR.02 “Logistica in ambito urbano”

    Considerando che nelle città ove è presente un’area a traffico limitato circa il 30% degli accessi è riconducibile a veicoli commerciali, la misura tende a perseguire una riorganizzazione ed una ottimizzazione del sistema della logistica urbana per conseguire un significativo miglioramento della qualità dell’aria sia per la minor congestione sia per la diminuzione di chilometri percorsi.

     

    La misura si propone di favorire la realizzazione di piattaforme e centri di distribuzione dove far confluire le merci multimarca e di organizzare “l’ultimo miglio” dello smistamento con mezzi a basso impatto ambientale ottimizzandone il carico e razionalizzandone il percorso.

     

     

    TR. 09 "Estensione delle ZTL e delle aree pedonali".

    Entro il 31.12.2020, per i comuni aventi popolazione superiore ai 10.000 abitanti:

    »» estensione della ZTL almeno al 50% della superficie dei centri storici o similari;

    »» estensione delle aree pedonali almeno al 20% della superficie dei centri storici o similari;

     

    Entro il 31.12.2030, per i comuni aventi popolazione superiore ai 10.000 abitanti:

    »» estensione della ZTL almeno al 100% della superficie dei centri storici o similari;

    »» estensione delle aree pedonali almeno al 40% della superficie dei centri storici o similari.

     

     

    TR.14 “Limitazione della circolazione in ambito urbano per veicoli alimentati a gasolio”

     

    La misura ha per obiettivo la riduzione - entro il 2020 - degli spostamenti nei centri abitati per le autovetture ed i veicoli commerciali di categoria N1 N2 e N3 alimentati a gasolio di classe precedente ad Euro 5…

     

    La limitazione potrà avvenire gradualmente (entro il 2018 per i veicoli pre Euro 4 ed entro il 2020 per i veicoli pre Euro 5) e sarà attuata dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 18.30 … Si prevede inoltre una futura limitazione all’utilizzo per i veicoli alimentati a gasolio di classe precedente ad Euro 6 entro il 2025 e di classe precedente ad Euro 6 fase 2 entro il 2027

     


    TR.15 “Introduzione della Congestion Charge”

     

    La misura ipotizza la realizzazione di un sistema di pedaggio con biglietto di ingresso da far pagare agli automobilisti residenti e non, con tariffazione differenziata, partendo dal quartiere 1 di Torino.

     

    Da definire gli utenti su cui applicare il pedaggio e le metodologie da utilizzare al fine della riscossione del pedaggio stesso. Il modello dovrebbe successivamente essere replicato anche nei comuni di Alessandria e Novara.

     

    Misura TR.16 “Low Emission Zone”

     

    La misura prevede a decorrere dall'anno 2020: Limitazione alla circolazione dei mezzi con omologazione Euro 0, 1 a benzina ed Euro 0, 1, 2, 3, 4 a gasolio, in determinate aree di Torino + 9 Comuni confinanti significativamente (esclusa collina), che sono Moncalieri, Nichelino, Grugliasco, Collegno, Settimo, San Mauro, Beinasco, Venaria, Borgaro oltre agli agglomerati di Alessandria e Novara.

     

    A decorrere dall'anno 2025: Limitazione alla circolazione dei mezzi con omologazione Euro 0, 1 a benzina ed Euro 0, 1, 2, 3, 4, 5 e 6 a gasolio, in determinate aree di Torino + 14 Comuni confinanti significativamente (esclusa collina), che sono Moncalieri, Nichelino, Grugliasco, Collegno, Settimo, San Mauro, Beinasco, Venaria, Borgaro, Bandissero, Pino, Rivoli, Orbassano e Pecetto, gli agglomerati di Alessandria e Novara oltre agli altri eventuali poli di II livello.

     

    Ascom Torino e Confcommercio Piemonte sul tema

     

    A fronte dell'estrema delicatezza e delle pesanti ripercussioni economiche che alcune delle misure previste all'interno del documento possono facilmente originare sul territorio ed in particolare sulle attività economiche localizzate nei centri storici sia come Ascom di Torino e provincia che come Confcommercio Piemonte, siamo ripetutamente intervenuti, in modo autonomo e d'intesa con le altre Associazioni Imprenditoriali della piccola e media impresa, nei confronti della Giunta Regionale per richiedere:

    - una riconsiderazione delle misure più impattanti per consentirne una reale sostenibilità da parte delle imprese del territorio, per di più in un momento di perduranti difficoltà economiche e di mercato;

    - lo stanziamento di adeguate risorse economiche volte a favorire la riconversione dei mezzi più inquinanti.

     

    Nell'assicurare la prosecuzione del nostro massimo impegno su questo versante consideriamo tuttavia importante che gli operatori abbiano contezza dei nuovi scenari che si vanno a delineare sia a Torino che negli altri principali comuni piemontesi affinchè possano valutare le scelte più opportune da adottare, sia a livello di singola impresa che di territorio, con anticipo limitando in tal modo il più possibile i disagi inevitabilmente prodotti da soluzioni emergenziali.