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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Utilizzo di sistemi di accesso condizionato a trasmissioni televisive per uso privato in pubblici esercizi

  2. sottotitolo

    Reato previsto dall’articolo 171, lett. e) della legge 22 aprile 1941

  3. immagine
  4. testo
    La Corte di Cassazione con sentenza del 27 maggio u.s. ha confermato che chi consente agli avventori di assistere alla trasmissione di programmi televisivi a pagamento in forza di un contratto per uso esclusivamente privato commette il reato di cui all’articolo 171 ter, lettera e) della legge 22 aprile 1941, n. 633.

    E’ quanto accaduto ai presidenti di un circolo privato e di una cooperativa nei quali la Guardia di Finanza aveva accertato che l’utilizzo per trasmettere una partita di calcio di apparecchi decoder muniti di schede elettroniche che consentivano la ricezione a pagamento di Tele +. Tali schede erano state rilasciate da detta società per il mero uso privato e non per la diffusione al pubblico, come peraltro chiaramente previsto dal contratto.
    Si ricorda che la norma violata stabilisce che: “ è punito , se il fatto è commesso per uso non personale, con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da 2.582 a 15.494 euro chiunque a fini di lucro:
    ……omissis
     e) in assenza di accordo con il legittimo distributore, ritrasmette o diffonde con qualsiasi mezzo un servizio criptato ricevuto per mezzo di apparati o parti di apparati atti alla decodificazione di trasmissioni ad accesso condizionato
     
    L’articolo 174 ter stabilisce, poi, che in caso di condanna “è disposta, a titolo di sanzione amministrativa accessoria , la cessazione temporanea dell’esercizio o dell’attività per un periodo da tre mesi ad un anno. In caso di recidiva specifica è disposta la revoca della licenza di esercizio”.
     
    La Suprema Corte ha inoltre condiviso l’impostazione della Corte di Appello di Cagliari che ha riconosciuto il dolo specifico “con riferimento all’incremento patrimoniale conseguito dai presidenti dei suddetti circoli per la presenza di un notevole numero di avventori e con la conseguente maggior somministrazione di alimenti e bevande"


    Per ottenere chiarimenti in merito alle autorizzazioni, alle tariffe ed alle agevolazioni si invitano gli interessati a contattare il n/s servizio preposto al n. di tel 011 5516153/121.