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Principali
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    Turismo e Città : dati e proposte di Confcommercio Piemonte

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  4. testoTurismo e città, come binomio su cui puntare per uscire dalla condizione di grave difficoltà che continua a interessare l’economia piemontese. Questo il tema al centro dei lavori del convengo organizzato venerdì 25 novembre da Confcommercio Piemonte. I dati illustrati hanno nuovamente confermato le potenzialità del settore turistico (che produce con l’indotto turistico 7,5 miliardi di euro, pari al 7,4% del PIL regionale, con quasi 21.000 imprese ricettive e della ristorazione e 93.700 addetti). Le presenze negli esercizi ricettivi tra il 1995 e il 2014 sono infatti aumentate del 94,27% (seconda performance dopo la Basilicata, +134,81%); tra il 2004 e il 2014 la crescita è stata del +39,81%, migliore performance davanti a Lombardia (29,54%) e Puglia (+27,70%).


    Per quanto riguarda il turismo non estivo, le presenze di turisti italiani e stranieri sono aumentate nel periodo 1998-2014 del +70,32%, seconda posizione dopo l’Umbria (+71,42%); nel periodo 2004-2014, il Piemonte ha registrato il miglior risultato (+42,05%), davanti a Lombardia (+27,03%) e Puglia (+26,36%). Per il turismo estivo nel periodo 1998-2014 il Piemonte ha registrato un incremento delle presenze del +50,34% (terza performance dopo Puglia con +92,20% e Basilicata con +82,64%); nel periodo 2004-2014 il Piemonte è al primo posto con un incremento del +37,22%.

     
    Le città sono risultate l’ambiente naturale al cui interno operano le imprese del terziario di mercato; imprese che, da un lato, ne vengono condizionate in termini di sicurezza, accessibilità e qualità edilizia e che, dall’altro lato, garantiscono un insostituibile valore sociale, con particolare riguardo alla vivibilità ed alla vivacità tanto dei centri storici quanto delle zone periferiche. Ovvio dunque che i complessi problemi che interessano le aree urbane si riflettano negativamente sia in termini di produttività delle singole imprese sia, più in generale, quanto a capacità di offrire una proposta turistica e commerciale competitiva, soprattutto per le iniziative legate ad eventi culturali ed artistici.

     
    “Mentre i centri storici subiscono trasformazioni che rischiano di snaturarne e dequalificarne le funzioni, con la conseguente perdita dei valori sociali, culturali, storici e turistici di cui sono da sempre espressione, le periferie sono sempre più interessate dal fenomeno della desertificazione commerciale” dichiara Maria Luisa Coppa presidente Confcommercio Piemonte. Interventi di recupero del patrimonio edilizio dismesso o in corso di dismissione condotti senza un’adeguata visione strategica di sviluppo integrata e senza una logica di partenariato tra pubblico e privato rischiano di produrre effetti deleteri e controproducenti.”


    Proprio per scongiurare tali rischi che Confcommercio e Anci hanno sottoscritto un accordo a livello nazionale per la rigenerazione e riqualificazione delle aree urbane grazie al quale è stata avviata una sperimentazione in 126 comuni. In Piemonte finora hanno aderito Torino, Alessandria, Novara, Vercelli, Bra e Mondovì.


     “Auspichiamo pertanto - aggiunge Maria Luisa Coppa, presidente di Confcommercio Piemonte – che altre amministrazioni comunali si uniscano al percorso per la rigenerazione e riqualificazione del loro territorio. E’ in questa prospettiva che abbiamo proposto di finalizzare tali interventi in un’ottica di rafforzamento del sistema turistico piemontese, presentando altresì alcuni strumenti finanziari a disposizione”.


    Di particolare interesse sono stati i richiami che Confcommercio Piemonte ha rivolto alle istituzioni, a partire dalla necessità di un reale coordinamento delle risorse finanziarie, segnalando come già oggi le amministrazioni comunali possano sostenere azioni di rilancio delle imprese che operano nei centri storici e nelle periferie, utilizzando ad esempio la leva della fiscalità locale, e adottando modalità operative intersettoriali.

     
    “Alla Regione Piemonte abbiamo ribadito la nostra richiesta di apertura dei fondi strutturali alle imprese del turismo e del terziario di mercato, in particolare sui temi dell’innovazione (tecnologica, organizzativa, di processo, di servizio, ecc.) e della competitività, così come è già avvenuto in altre importanti regioni italiane” conclude la presidente Coppa che, nel corso del suo intervento ha evidenziato la necessita di avviare un grande progetto regionale di accoglienza turistica, intesa come valore che non deve essere espresso da un singolo soggetto o da una singola categoria, ma che deve essere interpretato da tutto il territorio.


    Per ulteriori dettagli vedi anche l'evento sui giornali locali:

    - Torino Cronaca Qui,

    - il Giornale del Piemonte