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CNEL: riorganizzazione dell’Archivio dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro

La Commissione dell’Informazione del CNEL ha approvato oggi all’unanimità, dopo la fase sperimentale avviata dall’11 aprile 2025, la completa riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti e degli accordi collettivi di lavoro, che consente per la prima volta di disporre di una base informativa trasparente, accessibile e strutturata per settori Ateco, con schede contratto dettagliate e verificabili sui contenuti normativi e retributivi effettivamente applicati nelle imprese.

La nuova organizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti introduce un criterio oggettivo di selezione dei contratti collettivi, fondato sul loro effettivo radicamento nel sistema produttivo, misurato attraverso i dati amministrativi INPS (Uniemens): potranno essere collocati nella sezione dei contratti nazionali di settore solo i CCNL applicati ad almeno il 5% dei dipendenti di una divisione ATECO o al 3% in almeno una divisione nel caso di contratti multi-settoriali. Si supera così definitivamente la logica meramente formale del deposito dei contratti, introducendo un principio di rilevanza sostanziale che consente di individuare i contratti realmente rappresentativi e applicati e di distinguere in modo trasparente tra contrattazione effettiva e contrattazione marginale.

La riforma dell’Archivio si completa con l’introduzione delle schede contratto standardizzate, già operative per i principali contratti nazionali del terziario di mercato che coprono circa 5 milioni di lavoratori, costruite sulla base delle voci retributive e normative previste dal Codice dei contratti pubblici. Le schede, integrate da note comparative, costituiscono uno strumento tecnico innovativo che consente a operatori e stazioni appaltanti di valutare in modo oggettivo l’equivalenza tra contratti collettivi, rafforzando la trasparenza del sistema e rendendo concretamente verificabile il fenomeno del dumping contrattuale nei diversi settori economici.

 

 

Per Confcommercio la riforma dell’archivio dei contratti del Cnel è un punto di partenza. "Ora avanti su rappresentatività e qualità dei contratti".

"Bene la riorganizzazione dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi approvata dal Cnel. Un risultato raggiunto grazie all’impegno del presidente Brunetta con la collaborazione di rappresentanti di Confcommercio e delle altre organizzazioni sindacali che conferma l’impegno della Confederazione nella difesa della contrattazione di qualità e che va nella direzione della trasparenza consentendo di distinguere con maggiore chiarezza tra contratti realmente rappresentativi e contrattazione marginale", così Confcommercio sulla riforma dell’archivio dei contratti annunciata il 20 aprile scorso dal Cnel

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