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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Azioni Fipe sistema buoni pasto – lettera congiunta al Ministro Di Maio

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testoLettera a firma congiunta delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese di pubblico esercizio e della distribuzione commerciale inviata al Ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio per sottoporgli gli annosi problemi che affliggono il mercato dei buoni pasto e sollecitare una vera riforma del settore che metta al centro la salvaguardia del valore nominale dei buoni lungo tutta la filiera, la creazione di un fondo di garanzia per i pagamenti, l’affidabilità degli emettitori, l’introduzione del pos unico per sviluppare il buono pasto elettronico e, da ultimo, contratti chiari e trasparenti tra emettitori ed esercenti.

    In questi giorni l’iniziativa verrà accompagnata anche da un’attività di comunicazione finalizzata a sensibilizzare tutti gli stakeholder e l’opinione pubblica. La Fipe chiede espressamente un tavolo che porti al superamento dell'attuale sistema dei buoni pasto

    Nella lettera si legge: "Come abbiamo più volte segnalato, le crescenti distorsioni che caratterizzano da sempre questo mercato traggono in buona parte origine dalle modalità di assegnazione delle gare pubbliche, che si svolgono, di fatto, al massimo ribasso; il tutto in una cornice normativa che non garantisce la adeguata capitalizzazione delle società emettitrici nè prevede altre forme di garanzia a tutela degli esercenti. Con questo meccanismo si penalizzano in primo luogo i lavoratori fruitori del servizio, che rischiano di ritrovarsi in mano, come accaduto di recente, pezzi di carta senza alcun valore, considerato che nessun operatore convenzionato può riconoscere un buono che poi non verrà in alcun modo rimborsato"

    "Alla luce di quanto sopra, riteniamo non più prorogabile un intervento che riveda tutta la materia, con una riforma complessiva del sistema dei servizi sostitutivi di mensa che sia in grado di coniugare le diverse esigenze di servizio, ma anche di garantire alle imprese convenzionate il rimborso dei pasti, che erogano quotidianamente, a condizioni economicamente e socialmente sostenibili. Auspichiamo che il tema venga affrontato come priorità dal Governo, segnando una discontinuità con il passato, ove spesso non c'è stata sufficiente consapevolezza del problema."

    Leggi il testo integrale della lettera