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    Conftrasporto presenta il "Manifesto per l'Europa". L’appello di Paolo Uggè: “Andate a votare: se si fermano i trasporti si fermano i Paesi”

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  3. immagineFOTO FAI TRE
  4. testoIl documento è stato presentato oggi nella sede di Ascom Confcommercio Torino e provincia nel corso di un incontro che, organizzato da Fai-Conftrasporto, si è aperto con i saluti della presidente Maria Luisa Coppa e ha visto tra i relatori il vicepresidente di Confcommercio e di Conftrasporto Paolo Uggè e il segretario nazionale della Fai (Federazione Autotrasportatori Italiani) Andrea Manfron, il presidente di Fai Torino Enzo POmpilio.

     Il Manifesto, che pone tra le priorità il completamento della Torino-Lione, ha già incassato il consenso di alcuni leader politici, tra i quali Emma Bonino, Carlo Fidanza, e Massimiliano Salini. “Le elezioni europee sono troppo importanti per non partecipare: senza un sistema di trasporti efficiente, tutta l’economia si ferma e le merci rimangono negli scaffali di chi le produce” sintetizza il vicepresidente di Confcommercio e Conftrasporto Paolo Uggè, che invita tutto il mondo associativo ad andare a votare. “Perché c’è ancora molta strada da fare, anche sul fronte dell’accessibilità e della libera circolazione delle merci che - spiega - sono obiettivi distintivi dell’Ue, ma non sono stati ancora pienamente attuati”.

    Per raggiungerli, Conftrasporto-Confcommercio ha tracciato una traiettoria in 5 azioni: 

    1) Rafforzare l’impegno dell’UE per la realizzazione delle reti Ten-T potenziandone la dimensione euro-mediterranea, a cominciare dal completamento del Corridoio mediterraneo e della Torino-Lione.
    2) Valutare gli effetti delle politiche settoriali promosse dall’Unione e dai singoli Stati sull’accessibilità, la competitività, e la coesione dei territori, in relazione a trasporti, energia, ambiente e sicurezza. Tra gli esempi negativi, il contingentamento dei Tir ai valichi alpini, che rischia di penalizzare la competitività di importanti territori italiani ed europei.
    3) Sviluppare una visione continentale su ambiziosi programmi di intervento nel settore varati da altri stati, quali la cinese ‘Nuova via della Seta’ per non compromettere il disegno europeo e la legittima sovranità degli Stati su un tema di così grande valenza strategica.
    4) Realizzare concretamente lo Spazio unico europeo dei trasporti contrastando ogni forma di concorrenza sleale e dumping sociale nell’autotrasporto, in linea con le indicazioni della Road Alliance recepite in prima lettura dal Parlamento europeo.
    5) Perseguire la sostenibilità ambientale, economica e sociale dei trasporti ricercando le soluzioni più efficaci con il rinnovo del parco circolante secondo il principio della neutralità tecnologica e incentivi all’intermodalità via mare e ferro.


    "Il Presidente Nazionale della FAI Paolo Uggè ha reputato importante convocare il Consiglio Nazionale della Federazione, per illustrare la nostra idea di trasporto ed autotrasporto, che pone il tema dell’intermodalità e delle infrastrutture come un elemento essenziale per favorire la competitività del nostro Paese - ha aggiunto il presidente della Fai di Torino Enzo Pompilio. L’appuntamento sarà anche l’occasione per discutere del documento che FAI, nell’ambito di CONFTRASPORTO/CONFCOMMERCIO, ha elaborato sulle principali questioni riguardanti l’attività logistica, che è stato inoltrato a tutte le forze politiche che si presentano alle imminenti elezioni europee. Nell’ambito delle politiche infrastrutturali la realizzazione della TAV viene considerata dalla FAI un’opera necessaria per l’economia italiana, un’opportunità per il mondo del trasporto su gomma ed in particolare per le imprese torinesi e piemontesi.