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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Cannabis – CSS parere n.1768 del 17.04.2018: commercializzazione di prodotti contenenti THC - Mipaaf circolare n.5059 del 23.05.2018: chiarimenti applicativi della L.242/2016

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    Le inflorescenze di Cannabis sono state oggetto di attenzione da parte del Ministero della Salute e del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, dato l'aumento esponenziale di attività di vendita al dettaglio di prodotti venduti come "tecnici" o "da collezione", contenenti o costituiti da tali inflorescenze che contengono THC (o Δ9THC o tetraidrocannabinolo), l'agente psicotropo della Cannabis.
    Il 17 Aprile scorso, il Consiglio Superiore di Sanità, organo tecnico del Ministero della Salute, ha espresso il parere n. 1768 relativo alla commercializzazione dei prodotti contenenti THC, in cui raccomanda che siano attivate, nell'interesse della salute individuale e pubblica e in applicazione del principio di precauzione, misure atte a non consentire la libera vendita dei suddetti prodotti.

    Il 23 Maggio scorso, il Mipaaf ha emanato la circolare n.5059 in cui, con specifico riguardo alle inflorescenze della canapa, precisa che queste, pur non essendo citate espressamente dalla L.242/2016 né tra le finalità né tra i suoi possibili usi, rientrano nell'ambito […] delle coltivazioni destinate al florovivaismo, purché tali prodotti derivino da una delle varietà ammesse, iscritte nel Catalogo comune delle varietà delle specie di piante agricole, il cui contenuto complessivo di THC della coltivazione non superi i livelli stabiliti dalla normativa, e sempre che il prodotto non contenga sostanze dichiaratamente dannose per la salute dalle Istituzioni competenti.

    Il parere del CSS e la circolae del Mipaaf di cui sopra integrano la documentazione già prodotta nell'ambito della disciplina relativa alla Canapa, in merito ai diversi profili che la costituiscono.


    Tuttavia, rimane incertezza per quanto concerne la produzione e vendita di inflorescenze della Canapa e prodotti da esse costituiti o derivati, dato che entrambe le Amministrazioni pongono attenzione alla pericolosità del THC e di altre sostanze pericolose, ma sulla leicità del commercio di tali prodotti espongono posizioni contrastanti.
    Altri aspetti inerenti la coltura della canapa rimangono da disciplinare, come il decreto atto a definire i livelli massimi di residui di THC ammessi negli alimenti, atteso per luglio 2017 in base a quanto disposto dall'art.5 della L.242/2016, ma non ancora emanato.