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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione - Determinazione della percentuale di fruizione

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    Come noto, l’articolo 125 del decreto legge 19 maggio 2020, n. 34 (cosiddetto “Decreto Rilancio”) riconosce un credito d’imposta in relazione alle spese sostenute nel 2020 per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione.
    Già con il Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 10 luglio 2020, sono stati definiti i criteri e le modalità di applicazione e fruizione del credito d’imposta, ai fini del rispetto del limite di spesa stabilito in 200 milioni di euro. Con il medesimo Provvedimento, l’Agenzia delle Entrate ha, inoltre, previsto che:

    ·       entro il 7 settembre 2020, i soggetti aventi i requisiti previsti dalla legge per accedere al credito d’imposta dovevano comunicare all’Agenzia delle Entrate l’ammontare delle spese ammissibili;

    ·       per ciascun beneficiario, il credito d’imposta è pari al 60% delle spese complessive risultanti dall’ultima comunicazione validamente presentata, in assenza di successiva rinuncia. In ogni caso, il credito d’imposta richiesto non può eccedere il limite di 60.000 euro;

    ·       ai fini del rispetto del limite di spesa, l’ammontare massimo del credito d’imposta fruibile è pari al credito d’imposta richiesto moltiplicato per la percentuale resa nota con successivo Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate. Detta percentuale è ottenuta rapportando il limite complessivo di spesa all’ammontare complessivo dei crediti d’imposta richiesti.

    Tanto premesso, tenuto conto che l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultante dalle comunicazioni validamente presentate entro il 7 settembre 2020, in assenza di rinuncia, è pari a 1.278.578.142 euro, la suddetta percentuale è ottenuta dal rapporto tra 200.000.000 e la predetta cifra di 1.278.578.142.

    Pertanto, ai fini della determinazione della misura percentuale per la fruizione del beneficio in questione, con il Provvedimento dell’11 settembre 2020, l’Agenzia delle Entrate ha disposto che il risultato di tale rapporto è pari al 15,6423%.
    Per quanto riguarda le modalità, i termini e le condizioni di fruizione e cessione del credito d’imposta, il Provvedimento in esame rinvia alle disposizioni già emanate con il precedente Provvedimento del 10 luglio 2020. 


    Confcommercio: “finanziamento irrisorio, serve una copertura più ampia”

     “Confcommercio ha accolto con favore le misure introdotte nei vari provvedimenti normativi varati dal Governo che hanno avuto come finalità quella di prevedere forme di sostegno alle imprese, tra cui il credito d’imposta per affrontare le spese di sanificazione. Tuttavia, va rilevato che nell’attuazione pratica di tali misure gli intenti si sono scontrati con gli stanziamenti messi a disposizione”.

    “Ancora una volta le aziende non vedono coperti in modo adeguato i costi che hanno dovuto affrontare per far fronte contenimento dei rischi dovuti al contagio Covid. È il caso della irrisoria percentuale del 15% del credito d’imposta fissata dall’Agenzia delle Entrate come credito utilizzabile per coprire le spese di sanificazione e acquisto dei dpi. Il fondo per le spese di sanificazione, come previsto nella legge di rilancio, avrebbe dovuto coprire il 60% delle spese sostenute e su ciò avevano fatto affidamento le aziende, ma nel contempo nella stessa legge si fissava il limite massimo di spesa in 200 milioni di euro, mentre gli importi richiesti dalle aziende assommano a oltre 1.200.000 euro. A fronte di tale situazione in cui le imprese possono recuperare solo una minima parte di quanto richiesto (circa un sesto) si rende necessario provvedere ad un rifinanziamento urgente dello stesso fondo e ad innalzarne l’importo”.