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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    DL 101/10 Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali"

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    Si informa che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 207 del 4 settembre 2019, il decreto legge 3 settembre 2019, n. 101, recante "Disposizioni urgenti per la tutela del lavoro e per la risoluzione di crisi aziendali" .
    Il provvedimento, entrato in vigore il 5 settembre scorso, sarà trasmesso in Parlamento per l'avvio del consueto iter di conversione che dovrà concludersi nel termine di 60 giorni.
    Si riporta, di seguito, una sintesi delle principali disposizioni di interesse per il Sistema.

    DISPOSIZIONI IN MATERIA DI LAVORO

    1. Tutela del lavoro tramite piattaforme digitali (art. 1, lett. a) e c)

    Il decreto legge apporta una modifica alla disciplina contenuta nell'art. 2, comma 1 del D.Lgs. n. 81/2015, stabilendo che anche ai lavoratori delle piattaforme digitali che abbiano rapporti di collaborazione che si concretano in prestazioni di lavoro esclusivamente personali, continuative e le cui modalità di esecuzione sono organizzate dal committente, anche con riferimento ai tempi e al luogo di lavoro, si applica la disciplina del rapporto di lavoro subordinato.
    Pertanto, anche per i predetti lavoratori (c.d. lavoratori della gig economy), qualora il rapporto di collaborazione risulti organizzato dal committente nei tempi e luoghi di lavoro, troveranno applicazione le tutele del lavoro subordinato.
    Viene inserito il capo V – bis al D.Lgs. n. 81/2015, specificamente dedicato alle misure minime di tutela per i lavoratori impiegati nelle attività di consegna dei beni per conto altrui attraverso piattaforme digitali (c.d. riders).

    In particolare, il decreto stabilisce delle regole retributive per la definizione del corrispettivo spettante ai predetti lavoratori, in base alle quali:

    • il corrispettivo può essere determinato in base alle consegne effettuate purché in misura non prevalente;
    • i contratti collettivi possono definire schemi retributivi modulari e incentivanti;
    • il corrispettivo orario è riconosciuto a condizione che, per ciascuna ora lavorativa, il lavoratore accetti almeno una chiamata.

    I lavoratori adibiti alla consegna di beni tramite piattaforma sono obbligatoriamente assoggettati alla tutela assicurativa INAIL. Il premio INAIL è determinato in base al tasso di rischio corrispondente all'attività svolta.  Per il calcolo del premio si assume come retribuzione imponibile la retribuzione convenzionale giornaliera di importo corrispondente al minimale contributivo giornaliero ordinario, rapportata ai giorni di effettiva attività, indipendentemente dal numero delle ore giornaliere lavorative.
    Ai fini dell'assicurazione INAIL, l'impresa che si avvale della piattaforma anche digitale è tenuta a tutti gli adempimenti del datore di lavoro previsti dal DPR n. 1124 del 1965.
    L'impresa che si avvale della piattaforma anche digitale è tenuta, nei confronti dei lavoratori in esame, a propria cura e spese, al rispetto del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
    Per assicurare il monitoraggio e la valutazione delle disposizioni introdotte da tale normativa, è istituito, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, un Osservatorio permanente presieduto dal Ministro o da un suo delegato e composto da rappresentati dei datori di lavoro e dei lavoratori. L'Osservatorio verifica, sulla base dei dati forniti da INPS, INAIL e ISTAT, gli effetti delle nuove disposizioni e può proporre eventuali revisioni in base all'evoluzione del mercato del lavoro e della dinamica sociale.
    Le nuove disposizioni relative alla determinazione del compenso e alla copertura assicurativa Inail dei c.d. riders troveranno applicazione decorsi 180 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.

    1. Ampliamento delle tutele in favore degli iscritti alla Gestione separata (art. 1, lett. b)

    Per gli iscritti alla Gestione Separata INPS, non titolari di pensione e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, l'indennità giornaliera di malattia, l'indennità di degenza ospedaliera, il congedo di maternità e il congedo parentale sono corrisposti, fermi restando i requisiti reddituali vigenti, a condizione che nei confronti dei lavoratori interessati risulti attribuita una mensilità (invece di tre mensilità) della contribuzione dovuta alla predetta Gestione nei dodici mesi precedenti la data di inizio dell'evento o dell'inizio del periodo indennizzabile.
    La misura dell'indennità di degenza ospedaliera è aumentata del 100 per cento.
    Conseguentemente è aggiornata la misura dell'indennità giornaliera di malattia.

    1. Indennità di disoccupazione DIS COLL (art. 2)

    E' stata ampliata la platea dei lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa che potranno fruire della DIS COLL (indennità di disoccupazione), in caso di perdita involontaria della propria occupazione.
    Infatti, la nuova norma ha modificato il criterio di accesso all'indennità che riguardava il numero di mesi di contribuzione che il collaboratore doveva avere nell'anno precedente la cessazione del rapporto di lavoro per aver diritto all'indennità di disoccupazione, che è stato ridotto da 3 mesi a 1 mese.
    Tale disposizione ha effetto dalla data di entrata in vigore del decreto legge (5 settembre).

    1. Donazioni al Fondo per il diritto al lavoro dei disabili (art. 8)

    Il Fondo per il diritto al lavoro dei disabili previsto dall'art. 13, comma 4, L. n. 68/1999 potrà essere alimentato mediante versamenti da parte di soggetti privati a titolo spontaneo e solidale.

    1. Crisi aziendali (artt. 9 e 10)

    Il provvedimento ha previsto norme per fare fronte a rilevanti crisi industriali in corso in diverse aree del Paese al fine di garantire i livelli occupazionali e il sostegno al reddito dei lavoratori.
    A tale scopo ha disposto l'assegnazione di ulteriori risorse, fino al limite di 3,5 milioni di euro entro l'anno 2019 per specifiche situazione occupazionali esistenti nella Regione Sardegna, ai fini della prosecuzione, per un massimo di 12 mesi nell'anno 2019, dei trattamenti in deroga (CIGS e mobilità), previsti sia dal decreto legislativo n. 148/2015 (articolo 44, comma 11-bis) che dal decreto legge n. 50/2017 (articolo 53-ter), sempre a condizione che siano contestualmente applicate le misure di politica attiva.
    Per l'anno 2019, è stata aumentata per gli stessi fini la disponibilità finanziaria anche per la Regione Sicilia, fino al limite di 30 milioni di euro nell'anno 2019.
    Infine, ha previsto l'esenzione delle disposizioni in materia di mobilità in deroga (prevista nell'articolo 25-bis del decreto legge n. 119/2018) anche per le aree di crisi industriale complessa della provincia di Isernia.

    DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE

    1. Disposizioni urgenti in materia di ISEE (art. 7)

    L'articolo in esame modifica la disciplina sulla validità della dichiarazione sostitutiva unica (DSU), predisposta dall'INPS, che, a decorrere dal 1° gennaio 2020, avrà validità dal momento della presentazione fino al successivo 31 dicembre.
    La nuova disposizione prevede che, nell'ipotesi prevista dalla norma di aggiornamento dei dati della dichiarazione sulla base dei redditi dei patrimoni dell'anno precedente, qualora sia più conveniente per il nucleo familiare, tale modifica debba essere effettuata mediante le modalità estensive dell'ISEE corrente che saranno individuate con un apposito decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.