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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Il decreto Dignità e il Jobs Act non bastano alla competività delle imprese

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testoNella provincia di Torino esistono oltre 138 mila imprese, di cui il 26% operative nell’industria e il 74% nel terziario. Nell’arco del 2018 si è registrato un saldo negativo tra imprese iscritte e imprese cessate: -680 imprese (+950 del terziario, -1.630 degli altri settori). I valori positivi del terziario sono coerenti con la storia dell’ultimo decennio: il tessuto delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi ha «tenuto», mantenendo sostanzialmente stabile negli anni il numero di imprese, a differenza degli altri settori che hanno fatto registrare un deciso decremento (-14%).

    Nell’ultimo trimestre del 2018 si registra una flessione dell’indicatore della fiducia da parte delle imprese del terziario della provincia di Torino. Non si prevede un miglioramento del fenomeno nei prossimi tre mesi. In questo senso, non stupisce il rallentamento dei ricavi, la cui dinamica risulta debole anche in base ad una domanda interna che stenta a ripartire. Notizie in chiaroscuro sul fronte credito: è in leggero calo la quota di imprese che si reca in Banca per chiedere un fido o un finanziamento (25%), come anche la percentuale di risposte positive.

    Prosegue la dinamica positiva dell’occupazione per le imprese del terziario della provincia di Torino. Tuttavia, gli imprenditori mostrano preoccupazione per il prossimo futuro, anche per l’incertezza legata alle nuove normative in vigore: solo un imprenditore su cinque è a conoscenza delle caratteristiche del nuovo Decreto Dignità e otto su dieci sono pronti a scommettere che non rappresenterà uno strumento di crescita per la propria attività. L’introduzione di causali troppo rigide e il rischio di incentivare il lavoro nero sono gli aspetti che più preoccupano gli imprenditori del terziario della provincia di Torino.

    In questo scenario, le imprese del terziario si mostrano comunque attente al benessere del proprio personale: il 94% delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi lo giudica un aspetto «importante» e una su cinque ha già sviluppato programmi di welfare (al primo posto tra le soluzioni attuate c’è l’assistenza sanitaria). Questi, in sintesi, i principali risultati che emergono dalla ricerca sulle imprese del terziario della provincia di Torino, realizzata da Ascom Confcommercio Torino in collaborazione con Format Research.

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