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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Piano Nazionale di Ripresa e resilienza. La nostra analisi

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    Il Consiglio dei Ministri il 12 gennaio ha approvato ed  inoltrato alle Camere il “Piano nazionale di ripresa e resilienza, il documento italiano per l’attuazione del Recovery Plan . Insieme al documento predisposto dal Governo, trasmettiamo una sua prima “nota di lettura, che sintetizza impianto, contenuti e snodi critici del Piano.

    L’annunciato incontro tra Governo e parti sociali sarà per la nostra Organizzazione l’occasione per ribadire l’esigenza che il confronto su “Next Generation Italia” si sviluppi con continuità ed in maniera strutturata in vista dell’adozione definitiva del Piano. Vanno, infatti, affrontati i problemi di fondo del modello di governance, del rapporto tra gli investimenti ed il ruolo - come lo definisce il PNRR - “abilitante e catalizzatore” delle riforme, del punto d’equilibrio tra mobilitazione delle dotazioni disponibili ed impatto dei prestiti europei sul nostro debito pubblico.

    Evidenzieremo la necessità di investire con determinazione - in termini di politiche, progetti e risorse - proprio sull’economia del terziario di mercato particolarmente colpita dall’impatto dell’epidemia, perché rafforzarne la resilienza significa rafforzare la resilienza del sistema Paese.

    Si pensi, ad esempio, all’urgenza di un progetto per la resilienza del modello italiano di pluralismo distributivo chiamato al confronto con le sfide della multicanalità e del rinnovamento del rapporto con territori e città, anche secondo un concetto di “rigenerazione urbana” che si integri coerentemente con le ragioni della rivitalizzazione del tessuto economico e sociale.

    E si pensi, ancora, alla necessità di un progetto per il rilancio del turismo sulla scorta di dotazioni adeguate e con una compiutezza di visione che tenga insieme ricettività, pubblici esercizi e servizi turistici, sostenibilità, innovazione e digitalizzazione, formazione e cura delle competenze.

    E, ancora, vanno affrontati i temi del lavoro autonomo professionale, di un’adeguata strategia per il sistema cultura, dell’innovazione e della digitalizzazione delle PMI. Tutte questioni la cui soluzione contribuirebbe al perseguimento di sostenibilità ed inclusione sociale e territoriale a vantaggio delle nuove generazioni.