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    Stato di disoccupazione. Indicazioni ANPAL

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  4. testo

    L'Anpal, con circolare n. 1/2019, ha illustrato le regole relative allo stato di disoccupazione, alla luce delle innovazioni introdotte dal d.l. n. 4/2019 (Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni).

    In particolare, sono in "stato di disoccupazione" i soggetti che rilasciano la DID e che, alternativamente, soddisfano uno dei seguenti requisiti:

    • non svolgono attività lavorativa sia di tipo subordinato che autonomo;
    • sono lavoratori il cui reddito da lavoro dipendente o autonomo corrisponde a un'imposta lorda pari o inferiore alle detrazioni spettanti ai sensi dell'articolo 13 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al D.P.R. n. 917/1986.

    Pertanto, i soggetti che presentano i requisiti sopra descritti sono in stato di disoccupazione e/o possono iscriversi e/o rimanere iscritti al collocamento ordinario e mirato (sia ai fini dell'accesso che del mantenimento dello stato di disoccupazione).

    La durata della disoccupazione si computa in giorni, a decorrere da quello di rilascio della DID, fino al giorno antecedente a quello della revoca. Ai fini del calcolo dell'anzianità di disoccupazione sono conteggiati tutti i giorni di validità della DID con l'eccezione di quelli di sospensione (si considerano in stato di sospensione il giorno iniziale ed il giorno finale di un rapporto di lavoro).

     

    Conservazione, sospensione e perdita dello stato di disoccupazione in caso di svolgimento di attività di lavoro

    1) Attività di lavoro subordinato

    Il lavoratore può rilasciare la DID oppure conservarla anche nel caso in cui svolga un'attività lavorativa il cui reddito da lavoro dipendente è quantificabile in € 8.145 annui.

    Con riferimento al rapporto tra la sospensione e la conservazione dello stato di disoccupazione per il lavoratore subordinato si specifica che, al momento dell'avvio di un rapporto di lavoro dipendente, la sospensione scatta unicamente se non vi è conservazione dello stato di disoccupazione come sopra specificato.

    Decorsi i 180 giorni continuativi dall'inizio dell'attività lavorativa, se il contratto è ancora in vigore, l'interessato decade dallo stato di disoccupazione se la retribuzione prospettica annua è superiore ai 8.145 €.

     

    2) Attività di lavoro autonomo

    Nel caso venga svolta un'attività di lavoro autonomo il cui reddito imponibile ai fini IRPEF sia quantificabile in € 4.800 annui, il lavoratore può acquisire o conservare lo stato di disoccupazione.

    Fanno tuttavia eccezione i redditi derivanti da attività di lavoro autonomo che risultano redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, per i quali il limite ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione è di € 8.145 annui.

     

    In nessun caso lo svolgimento di attività di lavoro autonomo dà luogo a sospensione del periodo di disoccupazione.

    Al lavoratore che superi i predetti limiti di reddito è fatto obbligo di comunicare tale superamento ai servizi competenti ai fini della perdita dello stato di disoccupazione che decorre dalla data di superamento del limite reddituale.

     

    3) Svolgimento di più attività lavorative di diversa tipologia

    Il lavoratore conserva lo stato di disoccupazione in caso di svolgimento di più attività lavorative di diversa tipologia (autonome, parasubordinate, subordinate, occasionali) da cui derivino redditi che non superino i rispettivi limiti di reddito imposti per il mantenimento dello stato di disoccupazione, e che il reddito complessivo proveniente dalla somma dalle attività svolte sia inferiore a quello massimo consentito per il mantenimento dello stato di disoccupazione (€ 8.145).

     

    4) Attività di lavoro intermittente

    Il lavoratore con contratto di lavoro intermittente conserva lo stato di disoccupazione per tutto il periodo del contratto solo nel caso in cui la retribuzione annua prevista sia inferiore a € 8.145 annui.

    Ai fini della sospensione dello stato di disoccupazione occorre distinguere a seconda che il contratto preveda o meno l'obbligo di risposta da parte del lavoratore, e di conseguenza la corresponsione o meno di una indennità di disponibilità:

    • senza obbligo di risposta: lo stato di disoccupazione sarà sospeso nei periodi di effettivo svolgimento dell'attività lavorativa, mentre il lavoratore resterà disoccupato nei periodi di non lavoro;
    • con obbligo di risposta: lo stato di disoccupazione è sospeso per tutto il periodo di durata del contratto ove la retribuzione annua sia superiore a € 8.145.

     

    5) Tirocinio extracurriculare e lavori di pubblica utilità/lavori socialmente utili

    Lo svolgimento di un tirocinio o l'attivazione di un lavoro di pubblica utilità/lavoro socialmente utile consente il rilascio della DID e la conservazione dello stato di disoccupazione.

     

    6) Prestazioni occasionali ai sensi dell'articolo 54-bis del d.l. n. 50/2017

    Coloro che svolgono prestazioni occasionali sono considerati in stato di disoccupazione, in quanto i compensi percepiti dal prestatore non incidono sul suo stato di disoccupato per espressa previsione normativa.

     

    Stato di disoccupazione e collocamento mirato

    Anche ai fini dell'iscrizione al collocamento mirato, ai sensi della L. n. 68/1999, si deve far riferimento alle istruzioni fornite dall'Anpal per la determinazione dello stato di disoccupazione.

     

    Entrata in vigore

    Le disposizioni di cui al d.l. n. 4/2019 si applicano a decorrere dal 30 marzo 2019. Conseguentemente verranno in rilievo, ai fini della conservazione dello stato di disoccupazione, i soli contratti di lavoro e le attività di lavoro autonomo iniziati successivamente alla data del 29 marzo 2019.