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Gennaio 7, 2026
Sono oltre 30mila i cittadini che nel 2025 si sono avvicinati allo sport per la prima volta grazie ai progetti promossi da Attività Sportive Confederate - ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni, aderente a Confcommercio - che conta oggi oltre 930mila tesserati. Grazie a sette diverse iniziative che hanno coinvolto tutte le venti regioni italiane, Asc ha dunque introdotto all’attività sportiva migliaia di giovani provenienti da contesti difficili, anziani over 65 e persone con patologie croniche. Lo sport, dunque, come strumento di prevenzione, inclusione e benessere: questo il punto di partenza da cui ha preso avvio il 18 dicembre scorso a Roma, nella sede nazionale di Confcommercio, il convegno “Sport, Giovani e Futuro: strategie condivise per le nuove generazioni”.
Tra i progetti realizzati e ricordati dalla presidente Maria Cecilia Morandini nel suo discorso introduttivo, iniziative dedicate alla salute e al benessere come “La Salute al Centro”, programmi per l’inclusione dei giovani e delle fasce fragili come “Assist”, “+Sport” e “Youthplay”, e interventi di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio come “Sport & Ambiente” e “Cellino Attanasio”.
Le iniziative si inseriscono in una strategia a copertura nazionale, rivolta a giovani, anziani e persone in condizioni di fragilità, attraverso modelli di intervento basati sulla gratuità, sulla prossimità territoriale e sulla qualificazione delle associazioni sportive come presìdi di comunità. Dall’attività fisica adattata per persone con patologie croniche ai percorsi sportivi per minori in contesti di disagio, fino alle iniziative che uniscono sport, ambiente e rigenerazione sociale, Asc ha promosso un’azione capillare orientata a rimuovere le barriere economiche, culturali e sociali all’accesso allo sport.
“Noi di Asc crediamo fortemente che lo sport vada oltre la competizione e debba diventare uno strumento concreto a servizio della salute pubblica e dell’inclusione sociale. I nostri progetti - ha dichiarato Maria Cecilia Morandini - dimostrano che, quando lo sport è accessibile e radicato nei territori, può migliorare la qualità della vita delle persone, rafforzare le comunità e rispondere in modo efficace alle fragilità dei giovani e degli anziani. È questa la direzione che ASC ha scelto di seguire e su cui continueremo a investire nei prossimi anni”.
A conferma del rafforzamento della rete di Asc sono state firmate convenzioni con:
"Autorità, gentili ospiti, amiche e amici di Confcommercio e di ASC, Attività Sportive Confederate, buongiorno a tutti. Perdonatemi se vi do il mio benvenuto via video nella sede Confcommercio, ma l'agenda non mi consentiva di essere presente oggi. Ho visto però che c'è anche il vicepresidente confederale, Pier Andrea Chevalar, che certamente farà gli onori di casa meglio di me. Tengo tuttavia a ringraziare la Presidente Morandini per l'invito, complimentandomi per l'argomento scelto che mi è molto caro, Sport, giovani e futuro, strategie condivise per le nuove generazioni. D'altra parte non vi svelo un grande segreto se vi dico che uno dei principali motivi, se non il principale, per cui la mia età non corrisponde alla carta d'identità, è proprio lo sport. Lo sport è al centro di tante attività economiche che sono riunite proprio nella vostra associazione".
"Attività economiche avviate spesso da giovani, stranieri, donne che trovano così un progetto imprenditoriale e di vita che rafforza tutti. E questo non solo per l'indotto diretto che genera il settore tra impianti, servizi, eventi, turismo sportivo, il valore dello sport risiede anche nella capacità, la dico così, di attivare comunità, riqualificare spazi urbani, creare nuove professionalità e offrire percorsi concreti di crescita e di occupazione. Vedremo questo principio esprimersi al massimo delle sue potenzialità durante le Olimpiadi di Milano-Cortina che si inaugureranno tra poche settimane. Ma non si tratta solo dei grandi eventi prestigiosi. In molti territori italiani, soprattutto nelle aree più fragili o periferiche, lo sport è un primo presidio educativo e sociale che riesce a coinvolgere anche i più giovani".
"Come Confcommercio ci stiamo dedicando con grande impegno in questi anni al tema della desertificazione delle città. Lo sport, visto e praticato, è un antidoto all'incuria e all'abbandono, è lì che si intercettano talenti, si prevengono marginalità, si costruiscono legami. Lo sport è infatti un linguaggio universale con un potentissimo impatto educativo e sociale, un linguaggio che il mondo economico e istituzionale devono imparare a masticare meglio, a metabolizzare per tradurre i progetti in risultati veri. Confcommercio è pronto a fare la propria parte, perché investire nello sport significa investire in capitale umano, in cittadinanza attiva, in coesione sociale. Lo sport, qualsiasi esso sia, cambia la vita delle persone e cambia il volto dei territori, cambia il futuro di tutte le generazioni. Un caro saluto a tutte e a tutti, un augurio vivissimo di Buon Natale e buon lavoro e un grazie di cuore per avermi ascoltato".
Al convegno ha partecipato anche il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, per il quale "tra 50 giorni il mondo guarderà l'Italia. Ci sono 3,5 miliardi di investimenti, ma il bello di queste Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina è che tutti le guarderanno, ci sono quasi 2.900 atleti registrati. Per i giovani rimarrà qualcosa di importante, come il villaggio olimpico che dall'anno accademico 2026/2027 sarà il più grande studentato convenzionato d'Italia. Le Olimpiadi lasceranno un'Italia più accessibile".
A ruota il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, tramite videomessaggio, ha invece affermato che "il lavoro di Asc è molto prezioso".
Collegatosi da remoto, è intervenuto anche il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio: "un atleta che vince trasmette un esempio di comportamento, non esiste altro che la voglia di essere protagonisti senza sprecare tempo. Dobbiamo fare squadra nel portare avanti un futuro migliore. Noi dobbiamo lottare perché, come mi ha detto un presidente in Sicilia, oggi i ragazzi sono attratti dalla mafia. Dobbiamo essere un esempio".
Subito dopo di lui, ha parlato il suo predecessore, oggi presidente della Fondazione Milano Cortina, Giovanni Malagò: "se non ci fossero i grandi eventi sportivi come Olimpiadi e Paralimpiadi, tutti una serie di interventi infrastrutturali non andrebbero avanti, o quantomeno l'accelerazione che è stata data è estremamente positiva. Ci sono due olimpiadi: una comincia il 6 febbraio, l'altra è quella della legacy, di cosa lasciamo dopo anche in termini culturali".
Tanti gli ospiti sul palco, a cominciare dal presidente del Cip, Marco Giunio de Sanctis:"dobbiamo ancora fare tanto per la pratica paralimpica, avere altri centri al nord, al centro e al sud, perché molti impianti in Italia sono inaccessibili". ù
Un tema, quello delle infrastrutture, toccata anche da Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma: "credo che ognuno di noi debba accelerare nell'avere una visione più rivoluzionaria, a partire dalle scuole. Non è un tema di colore politico, ma di decidere cosa vogliamo fare. Quello che è fondamentale è che milioni di ragazzi e ragazze facciano sport tutti i giorni".
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