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Settembre 8, 2025
Nel 2023 è stata ufficialmente presentata la candidatura della Cucina Italiana a Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, un progetto che intende valorizzare la ricchezza culturale, storica e sociale del nostro modello alimentare. Un patrimonio che trova la sua espressione più viva e autentica proprio nelle imprese della ristorazione, custodi quotidiane di saperi, gesti e tradizioni che uniscono il Paese e raccontano l’Italia al mondo.
La decisione finale dell’UNESCO è attesa per la fine di quest’anno e rappresenta un momento cruciale per l’intero sistema agroalimentare e per l’identità culturale nazionale.
In questo contesto, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha voluto affidare alla Federazione un ruolo di grande responsabilità e prestigio, quello di Ambasciatore della qualità italiana nel mondo. Gli associati rappresentano l'emblema, a livello nazionale ed internazionale, della promozione dei prodotti di qualità italiana e della conservazione delle tradizioni culinarie tramandate da generazioni, simbolo riconosciuto e apprezzato anche dai tanti turisti che scelgono il nostro Paese.
Un ruolo di primo piano spetta anche alla ristorazione piemontese, che con le sue eccellenze enogastronomiche rappresenta una delle espressioni più raffinate della cucina italiana. Dai piatti della tradizione contadina alle creazioni più innovative, i ristoratori piemontesi custodiscono e tramandano un patrimonio di sapori e conoscenze che contribuisce in modo determinante alla candidatura. Ogni giorno raccontano, attraverso i loro menu e l’accoglienza, l’identità di un territorio che unisce qualità, creatività e forte legame con le radici.
Per sostenere la candidatura è stata predisposta una locandina ufficiale, che verrà inviata a tutte le imprese del settore, da esporre nei locali per favorire la visibilità e la promozione dell’iniziativa.
Per maggiori informazioni potete contattare:
011.5516153 – Patrizia Spina
011.5516121 – Erica Quartarone
Daniela Triscio – info@epat.it
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