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TRA INCERTEZZE E FIDUCIA: IL RETAIL ORAFO RIPENSA IL PROPRIO RUOLO

Il 2026 si apre per il settore orafo al dettaglio in un contesto complesso, segnato da incertezze che rendono ogni scelta strategica più delicata del passato. L’aumento delle materie prime, con l’oro scambiato intorno ai 122 euro al grammo, pesa inevitabilmente sul sentiment degli operatori, così come la tensione su argento e altri metalli, che incide sui costi, sui margini e sulla gestione delle scorte. A questo si aggiunge una fase non brillante del commercio tradizionale, che fatica a intercettare un consumatore sempre più selettivo e meno incline all’acquisto impulsivo. Eppure il quadro non è privo di segnali incoraggianti. Sul fronte dei consumi, un recente studio di Deloitte evidenzia come in Italia resti elevato il timore di nuovi aumenti dei prezzi legati all’inflazione, ma allo stesso tempo sottolinea un livello di fiducia complessivamente positivo dei consumatori rispetto alla propria condizione economica. È un dato importante, perché racconta di un mercato prudente ma non paralizzato: il cliente non ha smesso di spendere, ha semplicemente cambiato approccio, premiando valore, qualità, trasparenza ed esperienza. Per il retail orafo questo passaggio rappresenta una sfida, ma anche un’opportunità. Il gioiello continua a conservare un forte valore simbolico, emotivo e identitario, capace di resistere anche in fasi di incertezza economica. La richiesta non è tanto di “meno”, quanto di “meglio”: prodotti coerenti, storie credibili, servizi personalizzati e un rapporto di fiducia che si costruisce nel tempo. In questo senso, il contesto attuale può diventare un terreno fertile per chi saprà distinguersi, ripensando il punto vendita non solo come luogo di transazione, ma come spazio di relazione ed esperienza. Dopo un dicembre non esaltante per molti operatori, l’inizio dell’anno invita alla prudenza, ma non al pessimismo. L’imminente Vicenzaoro rappresenta un passaggio chiave proprio in questa direzione: un’occasione per osservare i segnali del mercato, confrontarsi con i colleghi, condividere strategie e tornare a leggere il settore come una comunità che affronta insieme un cambiamento profondo.
Il primo numero del 2026 de Gli Appunti nasce quindi con la consapevolezza delle difficoltà, ma anche con la convinzione che il settore orafo abbia ancora solide basi su cui costruire il futuro. In un contesto che invita alla cautela, la positività non nasce dall’ottimismo ingenuo, ma dalla capacità di adattarsi, innovare e valorizzare ciò che da sempre distingue la gioielleria: competenza, relazione e cultura del prodotto. È da qui che può ripartire il percorso dei prossimi mesi.

PER INFORMAZIONI:
Dott.ssa Barbara FERRO
011.5516259
bferro@ascomtorino.it

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