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Gennaio 16, 2026
Confcommercio, Confindustria, Confartigianato e Confesercenti chiedono al ministro Salvini l’emanazione del decreto sui massimali tariffari per le ZTL. Oggi sistemi frammentati in circa 50 città pesano per oltre 100 milioni l’anno su trasporto passeggeri e merci.
Un sistema di pagamento per l’accesso alle ZTL urbane più ordinato, proporzionato e coordinato. È la richiesta avanzata da Confindustria, Confcommercio, Confartigianato e Confesercenti in una lettera congiunta inviata al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini.
Al centro dell’appello, la rapida approvazione del decreto ministeriale sui massimali tariffari per l’accesso ai centri urbani, previsto dalla riforma del Codice della Strada del 2022 e ancora in attesa di attuazione. Secondo le quattro organizzazioni, "oggi sono circa 50 i comuni italiani che hanno introdotto ZTL a pagamento per autobus e mezzi destinati al trasporto merci. I sistemi adottati sono eterogenei, spesso onerosi e soggetti a frequenti modifiche, nella maggior parte dei casi senza preavviso. Una situazione che, sottolineano le associazioni, rende difficile la pianificazione dei servizi di trasporto e l’organizzazione dei flussi turistici".
"Le ZTL tariffate - si legge ancora nella lettera - riguardano città di dimensioni e peso economico diversi, molte delle quali a forte vocazione turistica. I costi non risparmiano neppure il trasporto pubblico di linea. L’impatto complessivo per il settore supera i 100 milioni di euro l’anno, con un’incidenza sui bilanci delle imprese che arriva a sfiorare il 5% dei costi totali. Non si tratta solo di un aggravio economico. Il sistema attuale comporta anche un aumento degli oneri amministrativi e incide direttamente sull’organizzazione e sulla programmazione delle attività di trasporto. Un quadro che, evidenziano le associazioni, non trova riscontri analoghi negli altri Paesi europei".
Per Confcommercio, Confindustria, Confartigianato e Confesercenti, "l’attuale frammentazione rappresenta un freno allo sviluppo. Lo strumento normativo per superarla esiste, ma da oltre tre anni resta inattuato. Da qui la richiesta di accelerare sull’emanazione del decreto ministeriale che definisca tariffe massime uniformi per l’accesso alle ZTL".
"L’obiettivo - concludono le Associazioni - è arrivare a un sistema unitario, equo e razionale, capace di bilanciare le esigenze delle amministrazioni comunali con quelle di cittadini, turisti, viaggiatori e imprese, sia nel trasporto delle persone sia in quello delle merci".
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