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Febbraio 8, 2026
Dal 1° gennaio 2026 è entrata in vigore una semplificazione importante per molte imprese che vendono o somministrano alcolici: l’obbligo di denuncia all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per la vendita di prodotti alcolici assoggettati ad accisa è stato notevolmente ridimensionato. In pratica, dal 2026 tale obbligo è rimasto solo per gli esercenti di impianti di trasformazione, condizionamento e deposito di alcole e bevande alcoliche assoggettate ad accisa e per i depositi di alcole completamente denaturato in quantità superiore a 300 litri, esclusivamente nei casi in cui si sia operato come speditore o destinatario certificato per operazioni di vendita o acquisto intra-UE. Tutti i soggetti che non sono rientrati in queste casistiche – ad esempio bar, ristoranti, pubblici esercizi e attività commerciali che hanno venduto o somministrato alcolici solo sul territorio nazionale – non hanno più dovuto ottenere la licenza fiscale (licenza UTIF) dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: un passaggio in meno che ha ridotto tempi e adempimenti burocratici per tante attività.
Nonostante la licenza fiscale non sia stata più richiesta, è rimasto comunque necessario segnalare la vendita e/o somministrazione di alcolici in fase di avvio: in sede di presentazione della SCIA, l’operatore ha dovuto dichiarare che l’attività prevedeva la vendita e/o somministrazione di prodotti alcolici, e successivamente è stato lo SUAP a trasmettere la segnalazione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Un esempio pratico ha chiarito bene il cambio di passo: un’impresa che ha presentato al SUAP la SCIA per aprire un pubblico esercizio con somministrazione di bevande alcoliche, fino al 31 dicembre 2025 ha dovuto affiancare anche l’istanza per il rilascio della licenza alcolici (UTIF); dal 1° gennaio 2026, invece, non è stata più necessaria l’istanza per la licenza fiscale, ma è bastato indicare nella SCIA che l’attività prevedeva la vendita/somministrazione di alcolici, permettendo al SUAP di effettuare la comunicazione. Nel complesso, le nuove disposizioni hanno rappresentato un passo concreto verso la riduzione degli oneri amministrativi, semplificando l’avvio e la gestione delle attività economiche del settore.
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