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Natimortalità delle imprese nel 2025

Nel 2025 torna a crescere il tessuto imprenditoriale della città metropolitana di Torino dopo due anni di contrazione. I dati sulla natimortalità delle imprese, presentati il 4 marzo a Palazzo Birago dalla Camera di commercio di Torino, evidenziano un saldo positivo tra aperture e chiusure e segnali di consolidamento della struttura economica locale, anche se restano alcune criticità, in particolare per il commercio.

A fine 2025 le imprese registrate nel territorio torinese sono 221.224. Nel corso dell’anno si sono registrate 12.645 nuove aperture a fronte di 11.328 cessazioni, con un saldo positivo di 1.317 imprese. Si tratta del terzo miglior risultato dell’ultimo decennio, dopo i valori particolarmente dinamici del biennio 2021-2022. Nonostante questa ripresa, il numero complessivo di imprese resta ancora leggermente inferiore rispetto al 2015, quando si superavano le 225 mila unità. Nel confronto territoriale emerge inoltre una dinamica differenziata: la città di Torino registra una crescita dello 0,8% nell’ultimo decennio, mentre il resto della provincia segna una flessione del 4%.

Il tasso di crescita del sistema imprenditoriale torinese nel 2025 si attesta allo 0,60%, un valore intermedio tra quello piemontese (+0,29%) e quello nazionale (+0,96%). A caratterizzare il sistema economico locale resta la forte presenza di imprese individuali, che rappresentano quasi il 54% del totale, ma continua ad aumentare il peso delle società di capitale, arrivate al 24,6% delle imprese e protagoniste della crescita più significativa nell’ultimo anno.

Un segnale positivo arriva anche dal tasso di sopravvivenza delle nuove imprese. Nel 2025 la quota di attività ancora operative a tre anni dalla nascita sale al 69,5%, in miglioramento rispetto al 68,4% registrato l’anno precedente. Tra i diversi comparti economici, l’agricoltura si conferma il settore con la maggiore capacità di resistenza nel tempo, mentre il commercio continua a mostrare livelli di sopravvivenza più deboli.

Analizzando l’andamento dei settori economici, anche nel 2025 il comparto più consistente è quello dei servizi alle imprese, che rappresenta il 27,4% del totale e continua a crescere. Seguono il commercio, che con il 23,2% resta uno dei pilastri del sistema economico ma prosegue il trend di contrazione, e le costruzioni, sostanzialmente stabili. In calo anche industria manifatturiera e agricoltura, mentre i servizi alla persona registrano un andamento positivo. Il turismo nel complesso mostra una situazione stabile: crescono le strutture ricettive extra-alberghiere come bed and breakfast e appartamenti turistici, mentre diminuiscono leggermente bar e caffetterie.

Nel dettaglio del commercio, la riduzione riguarda soprattutto il commercio al dettaglio tradizionale. In particolare diminuiscono alcune attività alimentari come macellerie e negozi di frutta e verdura, così come i negozi di abbigliamento, calzature e prodotti per la casa. Mostrano invece segnali positivi le attività legate alla vendita di apparecchiature informatiche e telefonia, oltre a profumerie ed erboristerie.

Tra le componenti del sistema imprenditoriale continuano a crescere le imprese straniere, che nel 2025 raggiungono quota 33.672, con un aumento del 2,7% rispetto all’anno precedente e del 41,7% rispetto al 2015. Si tratta per oltre l’80% di imprese individuali, concentrate soprattutto nelle costruzioni e nel commercio. In lieve ripresa anche le imprese femminili, che arrivano a 49.195 unità e rappresentano il 22,2% del totale delle imprese torinesi. Resta invece in calo il numero delle imprese giovanili, scese a 20.056, confermando una tendenza negativa che negli ultimi dieci anni ha visto ridursi sensibilmente il numero di attività guidate da under 35.

Prosegue infine la flessione delle imprese artigiane, che nel 2025 sono 58.946, con un calo dello 0,8% rispetto all’anno precedente. Il settore delle costruzioni continua a rappresentare il principale ambito di attività dell’artigianato torinese, seguito dall’industria manifatturiera.

Accanto alla fotografia dell’andamento imprenditoriale, la Camera di commercio ha presentato anche i servizi gratuiti dedicati a chi desidera avviare una nuova attività. Attraverso il settore Nuove Imprese, l’ente offre percorsi di orientamento, consulenze specialistiche e attività di formazione per accompagnare aspiranti imprenditori e imprenditrici dall’idea iniziale alla realizzazione del progetto. Tra le iniziative attive nel 2026 figurano “Impresa informata”, servizio di consulenza integrata realizzato con il coinvolgimento delle associazioni di categoria del territorio, il laboratorio NiLab dedicato allo sviluppo dell’idea imprenditoriale e percorsi di orientamento finanziario per comprendere gli aspetti economici e bancari legati all’avvio di un’impresa.

Il quadro che emerge dai dati conferma dunque una fase di moderata ripresa del sistema imprenditoriale torinese, trainata in particolare dal settore dei servizi, mentre restano sotto pressione comparti tradizionali come commercio e manifattura. In questo contesto, i servizi di accompagnamento e consulenza per chi vuole mettersi in proprio rappresentano uno strumento importante per sostenere la nascita di nuove attività e rafforzare il tessuto economico del territorio.

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