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Marzo 20, 2026
In prossimità dei referendum costituzionali di domenica e lunedì, si ricordano di seguito le disposizioni contrattuali (art. 167 CCNL TDS) e normative (DPR 361/57, Leggi nn. 53/90 e 69/92), oltre alle disposizioni di cui alla Pubblicazione n. 2 del Ministero dell'Interno (Cap. 7) concernente le istruzioni per le operazioni degli uffici elettorali in occasione delle prossime consultazioni referendarie:
Si fa presente che, secondo un orientamento giurisprudenziale, laddove le operazioni elettorali cadano in tutto o in parte di domenica o in altre giornate non lavorative, il lavoratore ha diritto al corrispondente riposo compensativo ovvero alla corresponsione, a carico del datore di lavoro, dell’indennità sostitutiva.
Si precisa, inoltre, che, anche se l’attività prestata per lo svolgimento delle operazioni elettorali copre una sola parte della giornata, l’assenza è legittima per tutto il giorno lavorativo che, quindi, deve essere retribuito interamente.
Per quanto concerne gli adempimenti posti a carico del lavoratore, questi è tenuto a preavvisare con congruo anticipo il datore di lavoro in merito alla necessità di fruire del c.d. permesso elettorale.
Da ultimo, occorre specificare che, al termine delle operazioni di voto e scrutinio, il lavoratore deve produrre, oltre alla copia del certificato di chiamata al seggio, anche una dichiarazione, firmata dal Presidente di seggio, con l’indicazione delle giornate di presenza al seggio e dell’orario di chiusura; per i lavoratori che assolvano l’incarico di Presidente, la certificazione potrà essere vistata dal Vice-Presidente.
PER INFORMAZIONI:
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