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Luglio 7, 2026
Secondo l'indagine S&P Global PMI, a giugno l'attività economica dell'area euro ha interrotto la fase di moderato calo osservata tra aprile e maggio, sostenuta dalla crescita registrata in Italia, Spagna e Irlanda. Contestualmente l'inflazione dell'Eurozona è scesa al 2,8 per cento, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,2 per cento, confermandosi sui livelli più contenuti degli ultimi anni.
In materia di politica monetaria, Christine Lagarde, Presidente della BCE, in una recente intervista a Les Échos, ha confermato le ragioni dell’aumento dei tassi, ritenendo che lo shock energetico continui a rappresentare un rischio per l'inflazione e richieda un orientamento prudente.
Economia italiana
In Italia l'inflazione è scesa al 3,0 per cento, grazie soprattutto al minore contributo dei prezzi alimentari e di alcuni servizi, mentre gli energetici continuano a sostenere la dinamica dei prezzi. Nello stesso mese l'indicatore €-coin della Banca d'Italia è ulteriormente diminuito, riflettendo una fiducia ancora debole di famiglie e imprese.
Il quadro dei conti pubblici mostra alcuni miglioramenti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel primo trimestre del 2026 diminuisce l'incidenza dell'indebitamento netto sul Pil, mentre aumentano reddito disponibile, consumi e propensione al risparmio delle famiglie.
Consumi tra inflazione e saldi
Secondo Istat, a maggio le vendite al dettaglio sono aumentate dello 0,2 per cento sia in valore sia in volume. Nel complesso dei primi cinque mesi dell'anno le vendite in volume risultano superiori dello 0,7 per cento rispetto allo stesso periodo del 2025. Per Confcommercio, la ripresa dell'inflazione non ha interrotto la propensione ai consumi, che continua a essere sostenuta anche dagli acquisti di autovetture e dalla ricerca di occasioni di convenienza.
In questo quadro si inseriscono i saldi estivi. Confcommercio stima una spesa complessiva di 3,2 miliardi di euro, pari a 201 euro per famiglia. L'indagine realizzata da Format Research per Confcommercio Roma conferma questa tendenza: l'81,4 per cento dei romani prevede di effettuare acquisti, con una spesa media di 169 euro, privilegiando acquisti programmati e un'attenta gestione del budget familiare.
Sul fronte del turismo l’OCSE segnala un nuovo record degli arrivi internazionali nel 2025, pur richiamando l'attenzione sull'impatto delle tensioni geopolitiche e degli eventi climatici estremi.
Segnali complessi dal mondo delle imprese
L'indagine rapida di Confindustria presso le grandi imprese, segnala aspettative di produzione sostanzialmente stabili, mentre le medie imprese monitorate da Unioncamere confermano previsioni di crescita di fatturato ed export, pur in un contesto di elevata incertezza internazionale.
La Banca d'Italia rileva un rallentamento della domanda di credito da parte delle imprese nella seconda metà del 2025, riconducibile soprattutto alla minore necessità di finanziare nuovi investimenti, mentre le condizioni di offerta dei prestiti rimangono improntate alla prudenza.
Chiudono il quadro le costruzioni, con il peggioramento registrato dall'indagine S&P Global PMI di giugno, che evidenzia un calo della produzione e dei nuovi ordini e la prima diminuzione dell'occupazione dopo ventidue mesi consecutivi di crescita.
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