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Luglio 21, 2026
Dopo le ripetute interruzioni di corrente che hanno colpito Torino e il Piemonte nelle settimane di caldo intenso, EPAT Torino avvia la raccolta della documentazione relativa ai danni subiti da negozi, bar, ristoranti e pubblici esercizi.
L’obiettivo è costruire un dossier completo da sottoporre ad ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, affinché possa valutare l’adeguatezza degli attuali meccanismi di indennizzo automatico previsti per le interruzioni elettriche.
Per molte attività, anche poche ore senza energia possono tradursi in perdite rilevanti: merce deteriorata, incassi mancati, prenotazioni annullate, costi del personale e spese aggiuntive per il ripristino dell’attività. Danni che spesso non trovano una risposta adeguata negli indennizzi automatici oggi previsti.
«Tre ore di blackout possono tradursi in danni di diverse migliaia di euro per ogni esercizio commerciale – sottolinea Vincenzo Nasi, presidente di EPAT Torino –. È necessario raccogliere dati puntuali per dimostrare quanto le imprese siano oggi esposte alle ondate di calore e alle criticità della rete elettrica».
ARERA ha manifestato disponibilità a raccogliere dati e segnalazioni dalle principali città italiane colpite dalle interruzioni. Torino può dunque rappresentare un primo caso utile per avviare una riflessione nazionale su ristori più aderenti alla realtà delle imprese.
EPAT continuerà inoltre il confronto con Comune di Torino, Ireti e FIPE, per monitorare la situazione e sollecitare investimenti sulla rete elettrica, sempre più sotto pressione nei periodi di temperature estreme.
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