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Agosto 17, 2026
Il vicepresidente di Confcom su Repubblica: “Rifiutiamo l'accusa di garantire le ferie dei lavoratori sfruttandone altri. Rispettiamo diritti e contratti, c'è spazio per discutere nell'ambito degli accordi sindacali”.
"Dire che garantiamo le ferie sfruttando altri lavoratori è una rappresentazione che rifiutiamo". Mauro Lusetti, presidente di Conad e vicepresidente di Confcom, replica alla Filcams Cgil che chiede di rivedere le aperture festive e denuncia part-time involontario e lavoro povero.
Presidente, cosa risponde?
"In questo periodo ci sono 13 milioni di italiani in vacanza. Chi fa impresa nei servizi e nel commercio ha il diritto di organizzarsi rispettando leggi e contratti e la responsabilità di fornire servizi adeguati a milioni di persone".
Il sindacato denuncia però turni pesanti e lavoratori costretti a sacrificare il riposo.
"Quest'idea di lavoratori costretti quasi come fossero schiavi a fornire prestazioni credo sia oggettivamente fuori da qualsiasi considerazione. Se ho il diritto sancito dalla legislazione e dai contratti sottoscritti con i sindacati di organizzare il lavoro per fornire un servizio adeguato, io non obbligo nessuno. Dire che garantiamo le ferie sfruttando altri lavoratori è una rappresentazione che non ci appartiene".
Nessuna revisione delle aperture, quindi?
"I turni vanno fatti, ma l'organizzazione del lavoro è funzionale a un bisogno di altri cittadini e lavoratori. Se il sindacato ha opinioni diverse, abbiamo sedi previste dai contratti dove confrontarci. C'è spazio per discutere nell'ambito degli accordi sindacali».
Se ne parlerà al tavolo di settembre sulla rappresentanza?
«Sono due cose separate. A settembre si confronteranno due piattaforme: una presentata da Cgil, Cisl e Uil e una sottoscritta da 14 organizzazioni datoriali per riscrivere alcuni elementi di fondo, a partire dalla misurazione della rappresentanza. Il rinnovo del contratto verrà dopo".
La Filcams denuncia anche il part-time involontario e quello fittizio che può nascondere lavoro nero.
«Confcommercio è da sempre in prima linea contro i contratti pirata e il dumping contrattuale. Tutto ciò che nasconde evasione e lavoro nero non fa parte della nostra categoria. Chi applica modelli per nascondere il nero colpisce le imprese sane».
Il lavoro povero si può sconfiggere?
"Sì. Se riusciamo già a settembre a definire le organizzazioni maggiormente rappresentative deputate a sottoscrivere i contratti, avremo fatto un grande passo avanti. Sono fiducioso. Dovremo definire anche il trattamento economico di riferimento. I contratti pirata non solo pagano meno, ma fanno concorrenza sleale perché offrono anche meno tutele sulla sicurezza e meno diritti. Questo è un punto che unisce lavoratori e imprenditori".
di v.co.
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