1. Lente
    inside.list.records.vw_ascom_box_menu.empty
    inside.list.records.vw_ascom_box_menu.empty

Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Lavoro: occupazione in calo nel terzo trimestre

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testoIl terzo trimestre 2018 si caratterizza per una diminuzione dell'occupazione rispetto al trimestre precedente, in un contesto di calo della disoccupazione e aumento dell'inattività. Lo comunica l'Istat in una analisi in cui segnala come il numero di persone occupate diminuisce di 52 mila unità rispetto al trimestre precedente (-0,2%) a seguito del calo dei dipendenti permanenti e degli indipendenti non compensato dall'ulteriore aumento dei dipendenti a termine. Il tasso di occupazione rimane stabile al 58,7%.Su anno aumento invece di 147 mila unità, per il sedicesimo trimestre di fila salgono gli occupati a tempo pieno. "Sono dinamiche congiunturali del mercato del lavoro - spiega l'istituto - che riflettono il calo dei livelli di attività economica rilevato nello stesso periodo, con una flessione del Pil (-0,1%), dopo quattordici trimestri di espansione.

    Con riferimento all'input di lavoro nonostante la flessione congiunturale del Pil, nel nostro Paese si rileva una crescita delle ore lavorate sia su base congiunturale (+0,5%) sia in termini tendenziali (+1,2%). A ottobre, comunque, al netto della stagionalità, il tasso di occupazione rimane invariato e il numero di occupati mostra una sostanziale stabilità rispetto a settembre, sintesi del calo degli indipendenti e dei dipendenti a termine, dopo sette mesi di crescita, e di un aumento dei dipendenti permanenti. Su base annua invece si registra una crescita di 147 mila occupati (+0,6% in un anno), dovuta ai dipendenti a termine e agli indipendenti (+316 mila e +53 mila, rispettivamente) a fronte del calo dei dipendenti a tempo indeterminato (-222 mila).

    Nel terzo trimestre del 2018 l'incidenza dei lavoratori dipendenti a termine sul totale dei dipendenti raggiunge il 17,9% (+1,7 punti). Si conferma poi - per il sedicesimo trimestre di fila - l'incremento degli occupati a tempo pieno; diminuiscono i lavoratori a tempo parziale, ad eccezione della componente involontaria per la quale l'incidenza sale al 64,0% (+2,9 punti) dei lavoratori a tempo parziale e all'11,6% del totale degli occupati.