1. Lente
  1. testoGRC - Giornale Radio Confcommercio
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  2. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  3. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  1. testo
    altezza1
    colore
    icona999
  2. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  3. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999

Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Min.Lavoro: settori e professioni caratterizzati da tasso di disparità uomo-donna. Incentivi

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha emanato il Decreto interministeriale n. 371 del 25 novembre 2019 che individua, per l’anno 2020, i settori e le professioni caratterizzati da un tasso di disparità uomo-donna che supera almeno del 25% il valore medio annuo, per l’applicazione degli incentivi all’assunzione previsti dall’articolo 4, commi 8-11, della Legge 92/2012.

     Gli incentivi previsti dall'art.4 della L.92 del 2012

    La Legge 92/2012, se da un lato ha abrogato il contratto di inserimento (artt. 54 e ss D.Lgs. 276/2003), volto a garantire la collocazione o ricollocazione nel mercato del lavoro di soggetti socialmente deboli, ha introdotto degli incentivi contributivi in favore di lavoratori over 50 e delle donne rientranti nella categoria di soggetti svantaggiati secondo il Decreto Ministeriale del 17 ottobre 2017.

    Riguardo ai lavoratori ultracinquantenni essa ha in particolare previsto che, a decorrere dal 1° gennaio 2013, in relazione alle assunzioni con contratto di lavoro dipendente, a tempo determinato, anche in somministrazione, di lavoratori di età pari o superiore a 50 anni, disoccupati da oltre 12 mesi, vi sia la riduzione del 50% dei contributi a carico del datore di lavoro per la durata di 12 mesi; inoltre, se il contratto di assunzione viene successivamente trasformato a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi si prolunga fino al 18° mese dalla data di assunzione; mentre nel caso in cui l’assunzione venga effettuata ab origine con contratto di lavoro a tempo indeterminato, la riduzione dei contributi spetta per un periodo di 18 mesi dalla data di assunzione.

    Ai fini del riconoscimento dell’incentivo per la trasformazione a tempo indeterminato, questa deve necessariamente intervenire entro la scadenza del beneficio. Al riguardo vengono formulati i seguenti esempi:

    • Alfa assume Tizio a tempo determinato per 15 mesi ed effettua la trasformazione a tempo indeterminato alla fine del rapporto (quindi dopo che sono decorsi i dodici mesi). In questa ipotesi spetta l’incentivo per i primi 12 mesi del rapporto a tempo determinato; non spetta il beneficio per la trasformazione.
    • Alfa assume Tizio a tempo determinato per 15 mesi ed effettua la trasformazione a tempo indeterminato allo scadere del decimo mese (quindi quando ancora non sono decorsi i dodici mesi). In questa ipotesi, invece, spettano il beneficio per i primi dieci mesi del rapporto a tempo determinato e il prolungamento del beneficio fino la diciottesimo mese del complessivo rapporto.

    In favore delle donne, sempre a partire dal 1° gennaio 2013, è prevista una riduzione pari al 50% dei contributi posti a carico del datore di lavoro, per l’assunzione di:

    • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, residenti in regioni ammissibili ai finanziamenti dei fondi strutturali UE e nelle aree di cui all’art. 2, punto 18, lettera  e) del Regolamento 800/2008 della Commissione Europea, individuate di anno in anno con apposito decreto dai ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali e da quello dell’Economia e delle Finanze (Decreto Interministeriale del 28 novembre 2018 per il 2019);
    • donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

    L'agevolazione è concessa per un massimo di 12 mesi in caso di assunzione a termine, elevati a 18 in caso di trasformazione del contratto da tempo determinato a tempo indeterminato o nel caso di assunzione ab origine a tempo indeterminato. 

    La Circolare INPS 24 luglio 2013, n. 111 ha precisato come l’incentivo spetta per:

    • le assunzioni a tempo indeterminato;
    • le assunzioni a tempo determinato;
    • le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato.

    L’incentivo spetta anche in caso di part-time ed è altresì espressamente previsto per l’assunzione a scopo di somministrazione nonché per i rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro, ai sensi della legge 142/2001.

    L’incentivo non spetta – tra l’altro - per i rapporti di lavoro domestico, intermittente, ripartito, accessorio.

    L’incentivo può spettare anche nell’ipotesi in cui, dopo un primo rapporto  agevolato a tempo determinato venga effettuata una nuova assunzione, a tempo determinato o indeterminato, di un ex dipendente che abbia già beneficiato in parte dell’incentivo. In tal caso è necessario che il lavoratore abbia mantenuto l’anzianità di disoccupazione superiore a dodici mesi. In tali ipotesi l’incentivo spetta per la durata residua rispetto a quanto già goduto precedentemente.

    Ad esempio:

    • Alfa: - assume Tizio a tempo determinato per 3 mesi; 
             - dopo due mesi lo riassume  a tempo determinato per 11 mesi.

    Spetta l’incentivo per complessivi 12 mesi (tre mesi del primo rapporto e  nove mesi residui per il secondo rapporto), se al momento della seconda assunzione il lavoratore ha ancora l’anzianità di disoccupazione superiore a 12 mesi.

    L’incentivo deve essere riconosciuto senza operare riduzioni connesse a precedenti rapporti agevolati, se  il lavoratore abbia cessato di essere disoccupato e poi sia tornato ad esserlo, maturando da zero un nuovo periodo di disoccupazione superiore a dodici mesi.

    Si formulano i seguenti esempi:

    • Alfa assume a tempo pieno e determinato per 13 mesi Tizio, disoccupato da quattordici mesi; spetta l’incentivo per 12 mesi. Alla scadenza il rapporto non viene trasformato a tempo indeterminato; Tizio torna ad essere disoccupato e la sua anzianità di disoccupazione decorre nuovamente da zero; dopo un anno e mezzo Tizio matura nuovamente l’anzianità di disoccupazione superiore a dodici mesi. Se Alfa lo riassume a tempo determinato per almeno 12 mesi  spetteranno nuovamente gli incentivi per 12 mesi.

    In particolari situazioni l’incentivo può spettare per proroghe e trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti non agevolati, in corso di svolgimento tra il 2012 e il 2013.

    Inoltre, in particolari situazioni l’incentivo può altresì spettare per proroghe e trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti originariamente non agevolati, instaurati dopo il 2012; infatti può avvenire che il datore di lavoro assuma a tempo determinato un lavoratore, che abbia meno di cinquant’anni alla data dell’assunzione e abbia poi almeno cinquant’anni alla data della successiva proroga o trasformazione a tempo indeterminato.

    Per espressa previsione del legislatore l’incentivo spetta anche in caso di assunzione a scopo di somministrazione. L’incentivo spetta all’agenzia di somministrazione sia per le assunzioni a tempo indeterminato che determinato.