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    Recovery Fund: Audizione di Confcommercio in Commissione Attività produttive alla Camera: le nostre posizioni

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    Il 9 settembre Confcommercio rappresentata da Enrico Postacchini ha partecipato all’audizione alla Camera dei Deputati in Commissione Attività produttive sul Recovery Fund.

     “I recenti accordi europei sui sostegni alle economie colpite dalla pandemia sono per l’Italia un’occasione di benefica discontinuità rispetto al passato.  Sarebbe gravissimo sprecare quest’occasione. Le prossime generazioni non ce lo perdonerebbero”. 

    All’interno del documento presentato in Commissione un rapido aggiornamento del quadro economico, che conferma la necessità di un impiego  delle risorse rinvenienti dal Recovery Fund finalizzato a sospingere un deciso rialzo della produttività complessiva del sistema-Paese. Risorse  non “gratuite” e che impatteranno anche sul livello del debito pubblico, rafforzando, dunque, la necessità di attivarle adottando “da un lato, una rigorosa disciplina di bilancio e, dall’altro, un utilizzo davvero mirato ed efficace delle risorse ai fini della crescita”. 

    Emergono, allora, “alcuni principi ed obiettivi di fondo a cui fare riferimento nell’elaborazione dei piani da finanziare”:

    • la selettività, per generare, sulla scorta di una sufficiente massa critica di investimenti, risultati in termini di sistema;
    • la produttività, da perseguire per via di innovazione di processo e di prodotto, “ma anche di innovazioni organizzative nel mercato del lavoro e, soprattutto, nelle modalità di erogazione dei servizi da parte delle amministrazioni pubbliche”;
    • il capitale umano e, dunque, la centralità degli investimenti in istruzione, formazione e ricerca, secondo un modello di cooperazione rafforzata con il sistema delle attività produttive;
    • la digitalizzazione e, dunque, l’imprescindibilità del potenziamento vigoroso degli investimenti in infrastrutture digitali, ma anche  di politiche per l’innovazione inclusive ed accessibili; 
    • la transizione verde, da affrontare e sviluppare con piena consapevolezza di dovere “preservare tutte le dimensioni della sostenibilità: ambientale, economica e sociale”;
    • le infrastrutture logistiche, indispensabili per rendere l’Italia più competitiva, sostenibile e resiliente secondo un programma d’azione che ricomprenda realizzazione delle reti prioritarie TEN T europee e del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti, competitività e resilienza del sistema dei trasporti e della logistica, promozione della mobilità sostenibile, valorizzazione della risorsa mare e dell’economia blu.