1. Lente
  1. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  2. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  3. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  1. testo
    altezza1
    colore
    icona999
  2. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999
  3. testo
    altezza1
    coloref0f0ed
    icona999

Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Terziario Donna: dopo dieci anni Patrizia Di Dio lascia la presidenza

  2. sottotitolo

  3. immagine
  4. testo

    Le Presidenti di Terziario Donna Confcommercio provenienti da tutta Italia si sono ritrovate a Roma per l'Assemblea elettiva 2021. All'ordine del giorno l'elezione del nuovo Consiglio direttivo che guiderà il Gruppo nazionale per i prossimi 5 anni. Dunque, Patrizia Di Dio lascia la guida dell'associazione dopo un due mandati e dieci anni molto significativi durante il quale Terziario Donna ha affrontato temi di grande rilevanza e posto l'accento su tematiche forti e importanti per il mondo dell'imprenditoria femminile. Nel suo intervento conclusivo, Di Dio ha toccato vari argomenti facendo un bilancio del suo mandato. 

    "Terziario Donna, nei dieci anni in cui ho avuto il privilegio di guidarlo, ha realizzato una presenza di genere incisiva. Non rivendicativa, ma determinata. Ha coltivato valori e progetti. Ha prodotto modi nuovi di rappresentanza e visioni di impresa, i cui principi ha fissato nel Manifesto. Ha attuato, con la dovuta fermezza una rivoluzione gentile. Insieme siamo cambiate noi, donne imprenditrici. Ma insieme a noi è cambiata Confcommercio. Perché si è arricchita. Come solo può fare l’investimento nella diversità. Affermando una visione che si è potenziata della “visione al femminile”. La maglia del Terziario Donna si indossa tutta la vita. Anche in altri ruoli. E ognuna potrà anche individualmente continuare il percorso. Di Dio ha ricordato l'inizio del suo cammino: "E' del 2012 il nostro primo evento pubblico dal titolo “Donne e Governance” che portava all’attenzione l’approccio alla questione di genere dal punto di vista giuridico. Abbiamo posto il tema della democrazia paritaria come punto di partenza del nostro impegno, consapevoli che fosse prima culturale e giuridico ma strettamente legato allo sviluppo del Paese e alla sua economia. L’altra evidenza di quel primo evento fu la presenza del nostro presidente Sangalli, osservatore attento e vicino già da quel nostro debutto pubblico in cui sostenemmo che la scarsa presenza delle donne ai vari livelli della vita economica, politica, e sociale e nella governance di un Paese è una questione culturale ma è soprattutto, per quello che ci riguarda più da vicino, una questione economica, una perdita inaccettabile, che non possiamo più permetterci. Per quanto riguarda la nostra Confederazione possiamo dire che qualcosa è successo. In questi anni la presenza delle donne negli Organi Confcommercio è cresciuta sensibilmente e questo ci fa ben sperare in una presenza sempre più significativa e sostanziale. Per anni abbiamo sostenuto che le donne sono il capitale inespresso del Paese. Se il tema dell'imprenditoria femminile è stato sinora relegato a “questione di disparità sociale”, oggi più che mai deve diventare “questione economica”.