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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Ministero del Lavoro - interpello in tema di sicurezza sul lavoro: Sorveglianza sanitaria

  2. sottotitolo

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  4. testo

    Si informa che la Commissione per gli interpelli, istituita ai sensi dell’art 12 del D.Lgs. 81/08 e s.m.i. presso il Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, ha fornito - con l’Interpello n. 8 del 2 dicembre 2019 – il proprio parere in ordine alla comunicazione delle informazioni relative alla sorveglianza sanitaria come richiesto dall'art. 40 comma 1 del decreto legislativo 9 aprile 2008 n. 81.

    Nello specifico veniva richiesto da parte del CIMO (Sindacato dei medici):

    1. a quale Medico Competente spetta la comunicazione dei dati nel caso di avvicendamento avvenuto nel corso dell’anno e, comunque, prima della data di scadenza dell’invio (31 marzo);
    1. se l’invio dei dati deve essere effettuato anche qualora nell'anno precedente non sia stata svolta alcuna attività di sorveglianza sanitaria.

    La Commissione Interpelli, per quanto attiene il primo quesito, rileva che “l’articolo 40, comma 1, del decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008, non disciplina il caso specifico dell’avvicendamento dei medici competenti nel corso dell’anno, ai fini della trasmissione delle informazioni relative ai dati aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria”.

    Tuttavia – continua la Commissione - in un’ottica prettamente operativa, può essere fatto riferimento all'indicazione che L’Inail ha fornito sul proprio sito istituzionale precisando che: “L’obbligo sussiste in capo al medico competente risultante in attività allo scadere dell’anno interessato dalla raccolta delle informazioni, che devono essere trasmesse entro il trimestre dell’anno successivo”.

    Per quanto concerne poi il secondo quesito – se cioè l’invio dei dati debba essere effettuato anche se non sia stata svolta attività di sorveglianza sanitaria – la Commissione ritiene che “in base ad un’interpretazione letterale del citato articolo 40, comma 1, l’obbligo permane anche nel caso in cui non sia stata effettuata sorveglianza sanitaria nell'anno di riferimento, tenuto conto che il modello 3B prevede l’inserimento di ulteriori informazioni anche di carattere più generale”.

    E, anche in questo caso, conclude la Commissione, l'Inail si è espresso (sul proprio sito istituzionale), evidenziando che: “Dal momento che l’art. 40 prescrive l’invio delle informazioni relative ai dati collettivi aggregati sanitari e di rischio dei lavoratori sottoposti a sorveglianza sanitaria nell'anno, dovendosi intendere per sorveglianza sanitaria l’insieme degli atti medici finalizzati alla tutela dello stato di salute e sicurezza dei lavoratori in relazione all'ambiente di lavoro, ai fattori di rischio professionali e alle modalità di svolgimento dell’attività lavorativa, anche nel caso di non effettuazione di visite mediche nell'anno, vige l’obbligo di invio dei dati inerenti l’esposizione ai rischi lavorativi specifici”.