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SPACCATE A TORINO: COLPITO UN NEGOZIO SU TRE.  UN FONDO PER COPRIRE LE SPESE DI FRANCHIGIA ASSICURATIVA.

Indagine Confcommercio sulle spaccate a Torino. Il 51,4% degli imprenditori teme nuovi episodi. Il 43% ha sostenuto investimenti straordinari per la sicurezza

Le imprese spendono in media 2.536 euro in più per proteggersi.
Coppa: «La sicurezza dei negozi è la sicurezza della città».

Torino, 13 ottobre 2026 – Un'impresa su tre a Torino ha subito una spaccata (32,7%) e, tra quelle colpite, quasi sei su dieci (59,3%) hanno vissuto questa esperienza almeno due volte. Più della metà degli imprenditori (51,4%) teme di subire una spaccata nei prossimi mesi e il 64,1% conosce colleghi della propria zona che ne sono stati vittime. È il quadro che emerge dall'indagine Confcommercio sulle spaccate a Torino, condotta tra le imprese del commercio e dei pubblici esercizi.

I furti con spaccata sono il fenomeno criminale percepito maggiormente in aumento rispetto al 2025, indicato dal 36% degli intervistati. Il 33,8% delle imprese teme di essere esposto alla criminalità e i furti rappresentano la principale preoccupazione (36,8%).

LA SICUREZZA COSTA ALLE IMPRESE OLTRE 2.500 EURO 
Per proteggersi, il 43% delle imprese ha dovuto sostenere investimenti straordinari in sicurezza, con una spesa media di 2.536 euro. Tra queste, il 27,4% dichiara di aver investito somme significative, soprattutto in videosorveglianza (74,4%) e sistemi di allarme e controllo degli accessi (56%). L'89% delle imprese dispone inoltre di una polizza assicurativa che copre integralmente o parzialmente i danni delle spaccate.

«Questi numeri raccontano una situazione che pesa sulla serenità degli imprenditori e sui bilanci delle attività – sottolinea Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia –. Non possiamo accettare che chi ogni giorno alza la serranda, crea occupazione e offre servizi ai cittadini debba considerare i furti come un rischio ordinario d'impresa. A esasperare i commercianti è soprattutto la sensazione che chi commette questi reati possa agire senza subirne conseguenze. Una percezione di impunità che alimenta la frustrazione delle vittime e rischia di incoraggiare il ripetersi degli episodi. Gli imprenditori subiscono i danni, affrontano i costi delle riparazioni e sono costretti a investire risorse sempre maggiori per proteggersi, sottraendole allo sviluppo delle proprie attività. È una situazione che non può essere considerata normale».


UN FONDO SPECIALE A COPERTURA DELLE FRANCHIGIE ASSICURATIVE
Proprio per alleggerire le conseguenze economiche delle spaccate, Ascom Confcommercio Torino e provincia sta lavorando con il Comune e con la Camera di commercio all'istituzione di un fondo speciale destinato a coprire le spese di franchigia assicurativa a carico degli esercenti vittime di questi episodi.

La proposta nasce dalla necessità di intervenire su un costo che, anche in presenza di una polizza assicurativa, può restare a carico dell'imprenditore. Un sostegno concreto, che consentirebbe di ridurre l'impatto economico delle spaccate e di aiutare le attività a ripartire dopo i danneggiamenti.

«Il fatto che nove imprese su dieci siano assicurate non significa che i danni vengano sempre rimborsati integralmente -  spiega la presidente Maria Luisa Coppa –. Le franchigie rappresentano una spesa che resta sulle spalle dell'imprenditore, spesso costretto a subire più episodi nel tempo. Il nostro obiettivo è fare in modo che chi è vittima di una spaccata non debba affrontare da solo anche tutte le conseguenze economiche. Il fondo sarebbe un primo segnale concreto di attenzione e di responsabilità condivisa».

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