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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Decreto Agosto: in Gazzetta il DL104 alcuni approfondimenti su lavoro, sostegno alle imprese e fisco. Il commento di Confcommercio

  2. sottotitolo

  3. immaginedecreto agosto
  4. testo

    Come è noto, il Consiglio dei Ministri ha approvato il "decreto Agosto" il cui testo è divenuto il DL 104/2020 pubblicato sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 14 agosto 2020 
    Vi anticipiamo una prima lettura delle principali novità del decreto. Su tutti i temi la nota di approfondimento di Confcommercio

    Di seguito le principali misure previste nei vari ambiti di intervento, con attenzione particolare ad Imprese e Lavoratori.

    Lavoro

    Si introducono agevolazioni fiscali per le aree svantaggiate e ulteriori nuove indennità specifiche per alcuni settori. Vengono inoltre prolungate e rafforzate alcune delle misure a sostegno dei lavoratori varate con i precedenti provvedimenti.

    ·      Prolungati su tutto il territorio nazionale per un massimo di diciotto settimane complessive con decorrenza 13 luglio, quindi anche per periodi già trascorsi, i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, assegno ordinario e cassa integrazione in deroga previsti per l’emergenza Covid. Le prime 9 settimane avranno le medesime caratteristiche dei precedenti periodi; le seconde nuove settimane avranno un costo variabile per il datore di lavoro a secondo delle perdite di fatturato del primo semestre 2020 rispetto al primo semestre 2019.

    ·      Per le aziende che nei mesi di maggio e giugno hanno fruito di trattamenti di integrazione salariale e che non richiederanno l’estensione di detti trattamenti di integrazione salariale verrà riconosciuto l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali per un massimo di quattro mesi, entro il 31 dicembre 2020, nel limite del doppio dei trattamenti di integrazione fruiti a maggio e giugno.

    ·      Fino al 31 dicembre 2020, vengono inoltre escluse dal versamento dei contributi previdenziali, per un massimo di sei mesi dall’assunzione, nel limite di 8060 euro annui, riparametrati su base mensile le aziende che assumono lavoratori subordinati a tempo indeterminato, esclusi gli apprendisti e coloro che avevano un rapporto a tempo indeterminato nei sei mesi precedenti con la medesima impresa. L’agevolazione vale anche per le trasformazioni di contratti a termine in tempi indeterminati. Nel settore del turismo e degli stabilimenti termali il medesimo sgravio contributivo, per una durata massima di tre mesi è riconosciuto anche alle assunzioni a termine o con contratto di lavoro stagionale.

    ·      Per i datori di lavoro che non hanno integralmente fruito della cassa integrazione o dell’esonero dai contributi previdenziali resta precluso l’avvio delle procedure di licenziamento individuali e restano sospese quelle avviate dopo il 23 febbraio 2020. Inoltre, si conferma la sospensione delle procedure di licenziamento collettivo. Queste disposizioni non si applicano in caso di licenziamenti motivati dalla cessazione definitiva dell’attività dell’impresa.

    ·      È possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi (fermo restando il limite complessivo di 24 mesi) e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in assenza di causale.

    ·      Per l’anno 2020 il limite di esenzione per le iniziative di welfare aziendale è raddoppiato, passando da 258,23 a 516,46 euro.

    ·      Introdotto uno sgravio del 30 % sui contributi pensionistici per i dipendenti di aziende situate nelle aree svantaggiate, principalmente al Sud, con l’obiettivo di stimolare crescita e occupazione. Il decreto finanzia la misura per il periodo ottobre-dicembre 2020.

    Altre disposizioni inerenti il lavoro.

    ·      Sono previsti ulteriori 400 euro per il reddito di emergenza per le famiglie più bisognose.

    ·      Vengono prorogate per ulteriori due mesi la Nuova assicurazione sociale per l’impiego (Naspi) e l’indennità di disoccupazione mensile “DIS-COLL” per i collaboratori coordinati e continuativi il cui periodo di fruizione termini nel periodo compreso tra il 1° maggio 2020 e il 30 giugno 2020.

    ·      Vengono introdotte nuove indennità per alcune categorie di lavoratori. Tra queste, 1.000 euro per gli stagionali del turismo, degli stabilimenti termali e dello spettacolo danneggiati dall’emergenza COVID-19 e per altre categorie di lavoratori (iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo in possesso di determinati requisiti, dipendenti stagionali appartenenti ad altri settori, gli intermittenti e gli incaricati di vendite a domicilio). Si prevede un’indennità di 600 euro per i lavoratori marittimi e gli stagionali sportivi.

    ·      Viene aumentata di 500 milioni di euro per il biennio 2020-21 la dotazione del Fondo nuove competenze introdotto dal “decreto rilancio” (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34) per la formazione e per favorire percorsi di ricollocazione dei lavoratori.

     

    Sostegno alle Imprese

    Il decreto-legge prevede ulteriori fondi per i settori del turismo, della ristorazione e della cultura, che sono tra quelli maggiormente colpiti.

    ·      È previsto uno specifico finanziamento per gli esercizi di ristorazione (codici Ateco 56.10.11 (ristoranti con somministrazione), 56.29.10 (mense) e 56.29.20 (catering continuativi su base contrattuale) che abbiano subito una perdita di fatturato da marzo a giugno 2020 di almeno il 25% rispetto allo stesso periodo del 2019. Potranno ottenere un contributo a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. Il contributo minimo è di 2.500 euro.

    ·      Ulteriori 400 milioni di euro sono stanziati per contributi a fondo perduto in favore degli esercenti attività economiche e commerciali dei centri storici di capoluoghi di provincia o di città metropolitane con un flusso significativo di turisti stranieri rilevati da Istat che abbiano registrato a giugno 2020 un calo di almeno un terzo del fatturato rispetto allo stesso mese del 2019. Il contributo minimo è di 1.000 euro per le persone fisiche e di 2.000 per i soggetti diversi. Rientra nel beneficio anche il centro storico della città di Torino insieme ad altre 28 città capoluogo. Il contributo è calcolato in misura percentuale rispetto alla perdita di fatturato tra giugno ‘20 e giugno ’19 ed è differenziato sulla base dei volumi di fatturato 2019 delle imprese richiedenti. I ristoratori che accedono a questo contributo non possono accedere a quello relativo alle filiere del Made in Italy.

    ·      Vengono inoltre rifinanziati alcuni strumenti di supporto alle imprese: 64 milioni per la “nuova Sabatini”; 500 milioni per i contratti di sviluppo; 200 milioni per il Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività di impresa; 50 milioni per il voucher per l’innovazione; 950 milioni per il Fondo Ipcei per il sostegno alle imprese che partecipano alla realizzazione di importanti progetti di interesse europeo.

    ·      Viene rifinanziato per 7,8 miliardi di euro (per il triennio 2023-24-25) il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, per favorire l’accesso al credito attraverso la concessione di una garanzia pubblica. Sempre per le p.m.i. è prorogata anche la moratoria su prestiti e mutui introdotte dall’art.56 del DL 18/20 “Cura Italia”: dal 30 settembre 2020 il termine viene esteso al 31 gennaio 2021 (al 31 marzo 2021 per le imprese del comparto turistico).

    ·      Vengono incentivati gli acquisti effettuati con forme di pagamento elettroniche, nell’ambito del “piano cashless”, con uno stanziamento di 1,75 miliardi di euro a partire da gennaio 2021 per il rimborso di una parte degli acquisti effettuati con queste modalità di pagamento.

    Altre disposizioni inerenti il sostegno alle Imprese

    ·      Sono aumentati di 500 milioni gli incentivi statali per chi acquista e immatricola in Italia autovetture a basse emissioni di CO2.

    ·      Vengono stanziati 1,5 miliardi di euro per il rafforzamento patrimoniale, il rilancio e lo sviluppo di società controllate dallo Stato.

    ·      Viene potenziato lo strumento dei Piani individuali di risparmio (PIR) alternativi, con la soglia di investimento annuale detassata che sale da 150.000 a 300.000 euro per gli investimenti a lungo termine.

    Ulteriori norme a sostegno dei settori del turismo e della cultura

    ·      Fra le ulteriori misure predisposte per il sostegno dei settori del turismo e della cultura: il credito di imposta del 60% del canone di locazione o leasing o concessione; l’esonero dal pagamento della seconda rata dell’Imposta municipale unica (IMU) 2020 per alcune categorie di immobili e strutture turistico-ricettive, gli immobili per fiere espositive, manifestazioni sportive, quelli destinati a discoteche e sale da ballo, gli immobili destinati a cinema e teatri. Questi ultimi vengono esonerati dal pagamento dell’IMU anche per il 2021 e il 2022.

    ·      È incrementato di 265 milioni di euro per il 2020 il fondo per sostenere agenzie di viaggio, tour operator e guide turistiche.

    ·      Stanziati 180 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 per il credito d’imposta (aumentato al 65%) per la riqualificazione e i miglioramenti effettuati dalle imprese del settore turistico ricettivo e termale, compresi gli agriturismi e i campeggi. Viene incrementato fino a 231 milioni di euro il Fondo emergenze imprese e istituzioni culturali e sale a 335 milioni il Fondo emergenze cinema, spettacolo e audiovisivo. Vengono destinati complessivamente 90 milioni di euro ai musei statali.

    ·      Vengono previste specifiche misure di sostegno per taxi ed NCC mediante il riconoscimento di buoni viaggio per disabili o persone a mobilità ridotta o in stato di bisogno anche se accompagnate residenti in capoluoghi di provincia o area metropolitana. Da utilizzare entro il 31.12.2020.

    ·      Stanziati 60 milioni di euro per incentivare gli investimenti pubblicitari in favore di leghe e società sportive professionistiche e di società e associazioni sportive dilettantistiche.

    ·      Con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro vengono potenziate le risorse a sostegno di diverse attività di trasporto.

    Fisco

    Con un impiego di risorse di circa 6,5 miliardi di euro, vengono adottate diverse misure in campo fiscale che puntano a fornire un ulteriore e sostanziale supporto alla liquidità di famiglie e imprese. In particolare vengono riprogrammate le scadenze relative ai versamenti tributari e contributivi sospesi nella fase di emergenza, in modo da ridurre sensibilmente nel 2020 l’onere che altrimenti graverebbe sui contribuenti in difficoltà.

    ·      Sono rateizzati ulteriormente i versamenti sospesi nei mesi di marzo, aprile e maggio: il 50% del totale potrà essere versato, senza applicazione di sanzioni o interessi, in un’unica soluzione entro il 16 settembre 2020 o mediante rateizzazione (fino a 4 rate mensili di pari importo) con il pagamento della prima rata entro il 16 settembre. Il restante 50% può essere corrisposto, senza sanzioni e interessi, con una rateizzazione per un massimo di 24 rate mensili di pari importo dal 16 gennaio 2021.

    ·      Rinviati i versamenti per i contribuenti ISA (Indici sintetici di affidabilità) e forfettari che abbiano subito un calo di almeno il 33% nel primo semestre del 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019: il termine di versamento della seconda o unica rata e dell’acconto Irap è prorogato al 30 aprile 2021.

    ·      Viene spostata dal 31 agosto al 15 ottobre 2020 la data finale della sospensione dei termini dei versamenti da cartelle di pagamento e dagli avvisi esecutivi sulle entrate tributarie.

    ·      Si proroga anche l’esonero dal pagamento della Tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (TOSAP) e del Canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (COSAP) al 31 dicembre 2020 per le attività di ristorazione, gravemente danneggiate dall’emergenza epidemiologica.

    ·      Prevista la possibilità di rivalutare i beni d’impresa e le partecipazioni risultanti dal bilancio 2019, con valenza anche solo civilistico-contabile, senza imposte da pagare. Per darne valenza fiscale, la rivalutazione andrà affrancata con imposta sostitutiva del 3%, indistintamente per beni ammortizzabili e non, con versamenti fino a 3 rate annuali, anche in compensazione con altri crediti fiscali. Effetti fiscali già dal 1 gennaio 2021; per le plusvalenze da cessione i nuovi valori fiscali saranno validi dal 1 gennaio 2024.

    Enti territoriali

    Sono stati incrementati i fondi istituiti dal decreto rilancio per far fronte ai minori introiti fiscali, salvaguardare gli equilibri di bilancio e garantire la regolarità dell’azione pubblica a tutti i livelli di governo.