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Dettaglio News

Principali
  1. titolo

    Protocollo sicurezza anti Covid-19 per tutte le aziende in attività: ecco cosa fare

  2. sottotitolo

  3. immaginesicurezza covid
  4. testo

    Il protocollo sottoscritto lo scorso 14 marzo prevede misure per la salute e sicurezza dei lavoratori che dovranno essere garantite in tutte le aziende grazie a un protocollo raggiunto oggi tra sindacati e imprese in accordo con il Goveno. Il documento consiste in 13 punti volti a contrastare e prevenire la diffusione del nuovo coronavirus nei luoghi di lavoro.


    IN SINTESI: 

    Il protocollo prevede che l'attuazione delle misue in azienda  avvenga “favorendo” il coinvolgimento delle strutture di rappresentanza sindacale, RSA/RSU ove presenti, o rappresentanze territoriali e RLSS O RLST. Sarà sensibilizzata l’attenzione degli Organismi Paritetici Territoriali e degli Enti Bilaterali per favorire un approccio collaborativo sul tema da parte degli RLST.

     

    Essendo line guida condivise per agevolare l’adozione di protocolli anti contagio si potranno prevedere periodi di sospensione dal lavoro con l’accesso agli ammortizzatori sociali per consentire alle imprese di adeguarsi.

     

    Il protocollo invita al massimo utilizzo del lavoro a distanza e l’incentivazione all’uso di ferie e permessi, nonché a eventuali forme di flessibilizzazione previste dalla contrattazione collettiva, con adozione di protocolli comportamentali anticontagio anche con l’uso, ove necessario, di specifiche procedure o strumenti di protezione individuale.

     

     L’informazione ai dipendenti andrà orientata soprattutto verso specifici contenuti anche di obblighi comportamentali.

     

    Per le procedure d’ ingresso al lavoro  si prevede la possibilità che il personale possa essere sottoposto alla misurazione della temperatura seguendo alcuni accorgimenti pratici in tema di Privacy.

     

    Il datore di lavoro (cosa che peraltro già accade in numerosi ambiti lavorativi dei nostri settori) deve informare preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS.

     

    Vi sono specifici accorgimenti riguardanti modalità di accesso dei fornitori esterni o di visite da parte di soggetti esterni, che devono comunque essere limitate. Le conseguenti regole ed accorgimenti dell’azienda devono essere seguite anche dalle aziende che svolgano attività in appalto presso le sedi o unità aziendali.

     

    Riguardo alla pulizia dell’azienda vengono dettate specifiche regole e si ribadisce che qualora si renda necessario, per rispettare le regole del protocollo, sospendere l’attività, ciò costituirà motivo di ricorso agli ammortizzatori sociali.

     

    Si raccomandano regole di igiene personali a cui il personale deve attenersi, con l’onere per il datore di fornire adeguati detergenti.

     

    Un capitolo a parte e di tutta delicatezza è rappresentato dall’uso dei Dispositivi di protezione individuale e soprattutto delle mascherine.  Le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (quindi NON dovranno essere utilizzate da tutti e per tutto lo svolgimento dell’attività).

     

    In particolare NON dovranno essere utilizzate da soggetti asintomatici, ma saranno necessarie in caso di impossibilità di lavorare a meno di un metro di distanza, unitamente ad eventuali altri dispositivi di protezione individuale

     

    Andranno curati adempimenti di prevenzione e sanificazione anche per le parti comuni.

     

    Sono dettate regole per eliminare  ogni tipo di riunione, regolare l’uscita e l’entrata dei dipendenti, ridurre al massimo gli spostamenti anche interni delle persone e trattare le persone sintomatiche in azienda.

     

    La sorveglianza sanitaria dovrà essere garantita anche con visite preventive del medico competente ed aggiornamenti dei protocolli.

     

    Al fine di garantire che l'attuazione in aziende delle misure di sicurezza avvenga in coerenza con le specificità della proprio tipologia di azienda e di lavoro Ascom consiglia di consultare il proprio consulente in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e RSPP.

    Per gli associati seguiti dal nostro servizio sicurezza è possibile richiedere la documentazione predisposta dai nostri uffici scrivendo a sicurezza@ascomtorino.it

    Per tutti coloro che necessiano di una consulenza in materia di sicurezza e sull'attuazione del protocollo è possibile chiedere assistenza a sicurezza@ascomtorino.it

    Rendiamo disponibile la procedura esemplificativa per la rilevazione del rischio da attuare in azienda.


    Consulta il Protoccolo condiviso del 14 marzo.