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Dettaglio News

Principali
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    Natale 2013: "Per gli acquisti è ormai conto alla rovescia".

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    Lo scorso week-end ha regalato un po’ più di speranza al mondo commerciale torinese.  Lo shopping natalizio, dopo due settimane alquanto “calme”, improntate alla prudenza e allo struscio esplorativo, e dopo i giorni di passione con molti negozi chiusi per cortei e manifestazioni di protesta, sabato e domenica scorsi sembra avere finalmente innescato una marcia in più verso il “rito” del regalo.

    “Un rito – ricorda la presidente dell’Ascom, Maria Luisa Coppache comunque resiste nonostante la sempre maggiore oculatezza negli acquisti e i budget sempre più ridotti”.

    Anche a Torino, come nel resto d’Italia, valgono del resto le stime di Confcommercio che parlano di un “piacere” per più di una persona su due  l’appuntamento con il cadeau natalizio, nonostante l’inevitabile ridimensionamento della spesa.

    “E proprio su questi segnali e sensazioni positive – prosegue la presidente Coppa - si regge la voglia dei nostri  commercianti di fare fino in fondo la loro parte con il massimo dell’impegno e della professionalità”.

    Questo ciò che emerge da una carrellata esplorativa sul “sentiment” dei commercianti torinesi, effettuata dall’Ascom subalpina proprio in prossimità dell’ultimo week end a negozi e mercati tutti aperti con bilanci ancora tutti “in divenire” e assolutamente provvisori.

    Alimentari: Gastronomie, Pastifici, Pasticcerie – Non si riduce la clientela ma il peso degli scontrini (meno 5/10 per cento) – A vincere è la tradizione e la ricerca del prodotto di qualità

    Il settore è sicuramente fra quelli che a Natale – pur in periodi di crisi – riesce sempre mediamente a portare a casa risultati “accettabili”. Così pare essere anche per quest’anno. Per ora si registrano nel complesso situazioni sostanzialmente in linea con le festività dell’anno scorso e il clima è quindi moderatamente ottimista. Del resto l’esperienza insegna che, soprattutto per pastifici e pasticcerie, gran parte del lavoro esplode soltanto nelle ultimissime ore. Il grosso delle prenotazioni, anche per le gastronomie specializzate, sono partite con l

    ’Immacolata e a trionfare sulle tavole dei torinesi sarà anche quest’anno la “tradizione” con prodotti rigorosamente “made in Italy”. O, ancora meglio, “made in Piemonte”. La clientela non dovrebbe ridursi di numero, ma ci sarà sicuramente una generale diminuzione del valore medio degli scontrini (dal 5 al 10%, soprattutto per le pasticcerie). Tutti i commercianti interpellati concordano sul fatto che anche quest’anno si privilegerà la qualità sulla quantità, con prodotti legati al territorio e di uso quotidiano (agnolotti, carni piemontesi, panettoni e pandoro classici artigianali, vini e spumanti locali, cioccolato e gianduiotti di casa nostra) piuttosto che prodotti esotici dal prezzo elevato o confezioni di grand’effetto ad uso esclusivamente natalizio.

    Curiosità: in pasticceria, accanto al panettone classico, tira alla grande quest’anno quello al “cioccolato con frutta” così come quello al “cioccolato con marroni”; in gastronomia ci si può anche far tentare (oltreché da brasati, stracotti, zamponi e capitoni) dal caviale italiano, il “Beluga Siberian” allevato e prodotto in Italia e messo in vendita al 30-40% in meno rispetto a quello di provenienza straniera.

    Mercati: settore in forte sofferenza

    Dopo un Natale 2012 decisamente da dimenticare anche il Natale di quest’anno non è certamente partito sotto i migliori auspici. Tre giorni di forzata chiusura per lo sciopero dei “Forconi” ha letteralmente messo in ginocchio la categoria, secondo gli ambulanti di Fiva-Confcommercio. Anche il “settore alimentare”, solitamente il più resistente ai venti di crisi, stenta a ripartire. Si incrociano le dita per le vendite dei prossimi giorni.

    Abbigliamento: qualche segnale di ripresa ma si resta al -5% rispetto al Natale già tragico del 2012

    A oltre metà dicembre, la conferma è quella di un Natale decisamente all’insegna dell’acquisto low cost in tutti i settori, ad eccezione dell’alta gamma. Sarà un altro Natale sotto tono, anche se non tragico come quello dell’anno scorso. Qualche piccolo segnale di ripresa comincia infatti a intravedersi, ma non sarà sufficiente a trasformare un segno “meno” che per quest’anno si dovrebbe attestare intorno al 5% rispetto al dicembre 2012. Positiva sostanzialmente l’affluenza nei negozi a fronte però di un calo tendenziale in valore sugli acquisti.

    Telecomunicazioni: un mercato che non conosce crisi

    Il settore ha sufficientemente “tenuto” anche in questi anni di crisi. Il sentimento dominante anche per il Natale 2013 è quindi di moderato ottimismo, in modo particolare per quanto riguarda tutta la variegata “famiglia della telefonia” e i suoi collegati, come i tablet, i-phone, ipod e ipad che oggi possono anche essere utilizzati per l’ascolto di brani musicali (musica liquida). Sempre più di nicchia, per gli alti costi, ma pur sempre vivo è il mercato dell’alta fedeltà, mentre decisamente stagnante è il mercato tv, dopo l’exploit ottenuto con il digitale terrestre e con l’avvento di nuove tecnologie, come l’HDMI o il LED o il 3D”.

    Gioiellerie: Natale buona occasione per regali di fidanzamento

    Vendite mediamente in linea con quelle dell’anno scorso. La sensazione, soprattutto per i negozi “di tradizione”, è che il Natale di quest’anno rappresenti ancora di più, rispetto ai passati, una piacevole occasione per donare qualcosa di bello e duraturo – indipendentemente dal prezzo – ai propri cari. Con forti aspettative si attende l’ultima corsa al cadeau.
    Segnalazione curiosa: molte copie giovani hanno aspettato le feste natalizie per donarsi il “regalo di fidanzamento”.

    Giocattoli: il Natale è sempre festa dei bambini

    Magazzini meno carichi, all’insegna della prudenza, ma si viaggia per ora sostanzialmente in linea con le vendite dell’anno scorso o, in alcuni casi, lievemente al di sotto. Il Natale resta sempre la festa per antonomasia dei bambini e sotto l’Albero non potranno mancare giochi e trastulli vari, sia pure con una maggiore parsimonia rispetto agli anni d’oro. La speranza è di mantenere il ritmo delle vendite anche per i prossimi, ultimi giorni e, se possibile, di fregiarsi di un segno “più” rispetto al Natale 2012.
    A tirare quest’anno sembrano essere in particolare i “Giochi di società”, per bambini dagli 11 anni ad libitum.

    Profumerie: vendite sotto tono, si spera negli acquisti dell’ultima ora

    Rispetto al Natale 2012, si registra mediamente un calo nelle vendite che, in alcuni casi arriva fino al 15 - 20%. In prevalenza si vendono profumi di prezzo medio, ma anche molti low cost. Quelli “griffati” faticano a prendere il volo. Qualcosa si recupera con creme, lozioni e bigiotteria, che non bastano comunque per ora a sollevare l’andamento del settore. Anche qui, si spera negli acquisti dell’ultima ora, che solitamente danno un po’ di volume agli affari.

    Librerie: i giochi di Natale si fanno negli ultimi quattro giorni – Fra i libri più venduti “La strada verso casa” di Fabio Volo

    Finora vendite sotto le aspettative. Ma – secondo gli operatori interpellati – il Natale si svolge per il settore soprattutto negli ultimi quattro giorni. Un week end e altre 48 ore restano quindi l’ultima speranza e mentre si incrociano le dita per restare almeno al pari dell’anno scorso si snocciolano i titoli più venduti: al primo posto “La strada verso casa” di Fabio Volo, seguito da “Basta piangere” di Aldo Cazzullo e da “A occhi aperti” di Mario Calabresi, per la saggistica “Uomini e donne del Medioevo” di Jacques Legoff.

    Dischi e articoli musicali: mercato in flessione, dito puntato contro la facilità di “scaricare musica” da Internet – Ligabue fra gli artisti più gettonati

    Mercato in flessione rispetto all’anno scorso, che già aveva chiuso mediamente con un marcato segno “meno”. La storia si ripete ormai da anni. A danneggiarci – dicono  gli operatori – sono la crisi ma anche la facilità e la pessima tendenza a scaricare illegalmente brani musicali da Internet. Un certo miglioramento si registra per quanto riguarda le vendite del “vinile”.
    Fra gli album più gettonati: “Mondovisione” di Ligabue, “Con voi” di Claudio Baglioni e “Amo” di Renato Zero. Per gli amanti del rock estremo, “After shock” dei Motorhead.

    Viaggi: turismo in stallo per fine anno ma cresce l’interesse per il dopo-feste

    Per gli addetti ai lavori, l'andamento delle prenotazioni turistiche per le prossime festività continua ad essere pesantemente influenzato dalla negativa situazione di crisi economica. Le cifre parlano di un giro d’affari in ulteriore calo rispetto alla già negativa situazione registrata lo scorso anno e che si aggira ormai sul 25-28% in meno rispetto al 2011. Solo in questi ultimi giorni nelle Agenzie si registra un quasi insperato maggior interesse da parte di chi ritiene di potersi comunque concedere una pausa dallo stress di un anno particolarmente pesante, scegliendo comunque con maggior cautela rispetto ai costi e quindi optando per soluzioni economiche.
    Ecco quindi proposti viaggi magari più brevi ma altrettanto piacevoli, soggiorni con una stella in meno ma adeguatamente apprezzabili, verso destinazioni di breve e medio raggio.
    La parte del leone la fanno le capitali Europee, Parigi, Londra e Vienna in testa, ma anche le città più conosciute dell'est europeo (Praga, Budapest), con significativi exploits della new entry Turchia ed in particolare Istanbul (favorita da un eccellente servizio su Torino della Turkish Airlines), ed il recupero del mercato tradizionalmente occupato dalle destinazioni servite dai voli speciali organizzati dai Tour Operators verso le tradizionali mete del Mar Rosso e delle Canarie.
    Favorito sicuramente anche il turismo di casa nostra con le Città d’Arte, in particolare, mentre per i torinesi permangono in genere le stesse quote del passato per quanto riguarda la montagna (favoriti dalle seconde case) e le stazioni sciistiche delle Montagne Olimpiche.
    Fenomeno apprezzabile: le Agenzie di Viaggio segnalano - in controtendenza - il fatto che già ora i clienti desiderino programmare vacanze (naturalmente chi può superare i problemi degli impegni di lavoro) successivamente alla chiusura delle festività di fine anno. E questo è, per i nostri operatori, un (seppur timido) segno che forse il 2014 possa segnare un'inversione di rotta.